Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; SPAGNA
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1954
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785
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La seconda guerra d'indipendenza, ecc. 785
donar socorroa a los italiauos que quieren venir a la defensa de su patria; ') parlare dell'entusiasmo di Milano il giorno dell'arrivo della quarta divisione sarda nelle cui file militavano alcuni Spagnoli, uno, anzi, proprio di Barcellona;2) descrìvere la sua visita al campo di Solferino il giorno dopo la battaglia e l'impressione che gli causò la vista di quello spettacolo capace di scuotere nel più profondo non solo un giornalista quale egli era, sino ... militares tan bizarros corno el temente corone! Ochoteco y el comandante Mola con i quali appunto si trovava. 3) Ed ecco il Balagucr parlare dell'entusiasmo con cui fu salutato il Kossuth al suo arrivo a Genova, a bordo del Marseille, e della ovación que se le iiizo al pisar el suelo piamontés; *' raccontare l'impressione provata la sera che, in un salotto torinese, conobbe il Prati, hombre de gran imaginación y entusiastas arranques , sentì recitar por vez primera, unos versos del insigne Alcjandro Manzoni ed egli stesso fu cortesemente pregato di leggere una poesia catalana que acababa de escribir: Lo cant de Garibaldi. 5) E riferire le prodezze della legione straniera e, con naturale orgoglio, le lodi che pubblicamente si tributavano a los varios cspafioles ... aragonescs en su mayoria che militavano tra le sue file, 6) e fasi ed episodi della battaglia di Magenta, 7) e le gesta di Garibaldi,
lv La Corona de Aragón, corrispondenza da Torino, 6 giugno 1859. H Lacunza conosceva senz'altro l'ordine dato da Madrid al Governatore di Cadice perchè, a sno tempo, era stato ampiamente commentato dai giornali liberali ed oggetto, nelle Cortes, di un'interrogazione del deputato Olózaga che aveva chiesto al Governo di sapere se. e da quando, la Spagna si era convertita en auxUiar e instrumento del rey de Nàpoles . Quanto, poi, all'ordine con cui il marchese de Armijo aveva proibito la riunione del Teatro Novedades, è facile che l'ignorasse davvero perchè posteriore alla sua partenza da Barcellona per l'Italia. (Cfe. p. 782 e p. 784, nota 2).
2) Entre ellos hay algunos cspafioles y uno hijo de csa (di Barcellona) y cuya familia vive no lejos de està redacción. Para satisfacción de su familia debo decir que està bueno y ileno de entusiasmo por la causa que ha venido a defender. La Corona da Aragón, corrispondenza da Milano, 16 giugno 1859.
3)a Corona de Aragón, corrispondenza da Montechiari, 25 giugno 1859. Che lo spettacolo del campo di Solferino dopo la battaglia fosse veramente impressionante lo possiamo desumere, oltre che dalla corrispondenza del Lacunza, da quella del Massa-Sanguinetti, che lo visito insieme al generale spagnolo Latorre, e dalla descrizione che da Milano il Balagucr inviava il 27 giugno al Telègrafo e in cui, fra l'altro, si legge: Un campo de batalla, y de una gran batalla comò ha sido hi de Solferino, es una cosa muy triste. No hay colores para pintarlo corno no bay corazón para vedo. Figurense ustedes una vasta extensión Sena de armas, de mochuns, de pedazos de uniforme, de bayonctas rotas y torcidas, de àrboles tronchados unos y destrozados ot.ro*. de campos arrasados, y en medio de lodo esto sàngre, cadàveres, miem-bros separado del tronco, pedazos de carne liumann... Es un cspectùculo borrible ... y aun cuando no stento haberlo visto, creo que no podrfa volverlo a ver de nuevo. {Telègrafo, 5 luglio 1859).
4) El Telègrafo, corrispondenza da Genova, 22 giugno 1859.
5) V. BAXACUBB, Mis recuerdos de Italia, cit, p. 66. Pubbb'cato sul Telègrafo, musicato dal maestro Demay de Schflnbrnn e cantato noi Giardini di Tivoli di Barcellona dalla Corale, che dirigeva il maestro Clave, l'inno divenne ben presto popolare. Lo stesso Balaguer, successivamente, Io incluse nel suo volarne Italia, però col tìtolo, mas adecuado quo el anterior, di Lo r.asmdors deh Alpet (op. cit., pp. 29-34). In Italia fu tradotto e pubblicato, il 2 luglio 1859, dal giornale milanese L'uomo di pietra.
6) El Telègrafo, corrispondenza da Genova, 21 giugno 1859.
7) Sotto l'impressione del momento, il Balaguer, che potremmo senz'altro dire il bardo spagnolo dell'indipendenza italiana, compose una poesìa in catalano intitolata appunto Majan-ta. (Cfr., op. cit., pp. 85-90).