Rassegna storica del Risorgimento
GUARIGLIA ANTONIO
anno
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1918
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pagina
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272
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M. Mazziotti
Proclama del Guariglia, in data del 2 luglio 1806, datato da Amaxi-tea al Popolo di Napoli. Invita il Popolo a sollevarsi contro 1 Francesi .
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A questo punto terminano le carte del Guariglia. Che avvenne di lui dopò il 2E luglio, cioè la sorpresa di quei documenti ?
Egli riuscì a sottrarsi alle ricerche delle milizie provinciali e potè prendere parte a varie azioni contro i Francesi. H Monitore del 17 agosto 1808 riferisce parecchi tentativi di sbarchi operati dal capomassa Guariglia sulle coste del Cilento; Sostenne con gli altri suoi .compagni la difésa di Marafea e prese parte al Gòuisiglio di guerra del 10 dicembre 1806 per la (Capitolazione del forte, spmoserilta nello stesso, giomaill Monitore del 17 dicèmbre pubblicava Mille e duecento nomini sbarcati da gli Inglesi sulle coste sono stati circondati in Mai-atea, ove si erano rinchiusi, e sono stati fatti prigionieri dalle truppe del generale Lamarque. Il generale è stato autorizzato ed'accordare il perdono a questi sciagurati, fra cui molti hanno fatto prova di coraggio ed alcuni segnatamente Stoduti, Guariglia e Tommasini hanno benissimo trattato tre ufficiali francesi caduti nelle loro mani quattro mesi fa in Calabria. Questi ufficiali hanno domandato la grazia al Re che l'ha concessa. 11 Ferrari scrive a mettere in evidenza quanto sia stato apprezzato dai Francesi 11 valore dei difensori di Maratea, è sufficiente osservare che nella capitolazione essi furono riconosciuti uomini onesti, per i quali il giuramento vikicola la fede. U generale Lamarque dimostrò molta stima al Mandarini, al Tommasini e al Guariglia e giunto il 15 dicembre a Lagonegro scrisse in questi termini al Mandarini: S. M. avendo, conosciuto per mezzo del mio rapporto, 1 servizi da voi resi ai prigionieri francesi, mi ha manifestato il desiderio di volervi vedere. Siatene lieto ed abbiatene le mie congratulazioni. Desiderando di presentarvi io stesso, vi aspetto al più presto a S. Lorenzo . (Certosa di S. Lorenzo di Padula).
11 Mandarini e i due suoi colleghi vi andarono, furono accolli molto cortesemente e trattenuti a pranzo. Col Lamarque si recarono poi a Napoli, dove gli avversari di tali valorosi-soldati ne resero chiara la fama col far loro proposta di prendere servizio nell'esercito di re Giuseppe. Nonostante le ripetute istanze del ministro Saliceti e l'offerta dì onori, di grado e di denaro, i tfce valorosi capitani non
1 GRESQO, op. Mi jiag. 172. - FBRKAJU, U., 118.