Rassegna storica del Risorgimento
GUARIGLIA ANTONIO
anno
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1918
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pagina
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273
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U diario e i doemnmU di un compagno di Fra Dimolo 273
accettarono nulla e tornarono, ammirati dagli stessi nemici, poveri e sereni in Sicilia, esempio d*inorollabile fede e di purissimo patriottismo '.
Il Guariglia con gli altri due suoi compapi restò probabilmente in Sicilia fino alla seconda restaurazione borbonica del 1815. Aveva giurato, nella capitolazione di Maratea, di non prendere più le armi contro i Francesi e tenne fede al giuramento. Ripristinato He Ferdinando sui trono di Napoli, il Guariglia tornò colà. Era ivi nel 1816, perchè appunto da Napoli, in data del 2 gennaio di quell'anno rilasciò a Franceseantonio Pezza nipote di Fra Diavolo un certificato che il Pezza aveva fatto, insieme col Guariglia, parte della spedizione del 1806 per il riacquisto del Regno e combattuto ad Amantea, a Maratea, a Lagonegro, Carolei, a Sapri, a Palinuro e Licosa, *-
Ignoro le sue ultime vicende. Credo che egli terminò la sua vita in Napoli, poiché nel registro dei defunti dei comune suo nativo, S. Mauro Cilento, non figura il nome di lui.
M. MÀZZIQTT!
I FMRHAM, moti. c/7., pag. 123 e 42- ttferfece il racconto del GiuflOOffcfc
pag. 185.
a AMASTE, oj>. ori., pag. 4<U.