Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA ; DIPLOMAZIA ; ROSSELLI NELLO ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1954>   pagina <816>
immagine non disponibile

816 Luigi Bui foretti
presente, sul piano economico-politico, accanto a quello delle forze tradizio­nalmente presenti agli storici diplomatici:.
Ma di equilibrio delle ideologie non si parlava quando il Rosselli redi­geva questo volume. Ad esso è possibile ricondurre tanto la simpatia del Fo-stcr per Carlo Alberto (p. 346), quanto il favore inglese ai Greci (p. 361), ai Valdesi (pp. 414, 420, ecc.), quanto l'odio antiaustriaco (p. 514), ora favorito (secondo il Fox, la condizione per una lenta riforma dei regimi assolutistici esistenti in Italia era la progressiva eliminazione di ogni influenza straniera, principalmente dell'Austria, p. 310), ora temuto dall'Inghilterra (dopo la morte del Canning venivano dall'Inghilterra incitamenti al Piemonte ad acco­starsi all'Austria, p. 367).
Soltanto una piena valutazione del peso delle ideologie pure sul terreno politico-economico avrebbe consentito al Rosselli di spiegare certi fatti a lui apparsi contraddittori o inspiegabili: l'odio antiaustriaco, ma, contempo­raneamente, l'accordo militare e l'unità d'azione contro i rifugiati nella Sviz­zera (p. 288), il desiderio di indipendenza e, nello stesso tempo, quello d'es­sere officiati a vantaggio dei Valdesi (p. 420; ci pare fuor di luogo, su tale piano, parlare di generosi e disinteressati interventi stranieri, contrapposti a gretto e arbitrario assolutismo, pp. 420-421), le informazioni discordi sullo stato d'animo dei vari ceti in realtà da attribuire ai desideri, variabili secondo le circostanze, degli osservatori (pp. 436-479), i desideri di espan­sione commerciale e la crociata legittimistica a favore di don Miguel e di don Carlos, che rovinava i commerci sardi col Portogallo e colla Spagna (p. 591), gli allarmi riputati infondati del Solaro sulla gelosia inglese verso i ba­stimenti sardi, che giungono al Rio de la Piata o a Rio de Janeiro, o verso le case di commercio genovesi, che sorgono a Lima e nel Messico (p. 634), e la soddisfazione degli Inglesi per gli accresciuti traffici sardi. Effettivamente il Solaro e il suo re sbagliarono in pieno nella valutazione della forza delle ideologie e delle fazioni legittimistiche, anche nel caso dei Cantoni cattolici svizzeri (delle macchinazioni compiute con essi esistono molte prove, e, con­trariamente a quanto asserisce il Rosselli p. 728 , si conservano mol­tissimi documenti sulle mire sarde verso la Svizzera), e sul piano politico-economico questo fu un errore non meno imperdonabile che non sul piano etico; ma non si dimentichi che, sino al '47, fu quell'insieme di ideologie a consentire ai tre re sabaudi la ricostruzione di un organismo statale abbastanza solido, capace, quanto meno, di una politica estera relativamente indipendente e dinamica, apprezzata dagli osservatori inglesi* Sfocata, quindi, ci appare la critica del Rosselli a Carlo Alberto, che avrebbe obbedito a imperativi di co­scienza appartenenti piuttosto alla sfera individuale che non a quella dei rap­porti fra gli Stati (p. 528). L'alternativa rivoluzionaria e liberale fu giuocata da Carlo Alberto: infelicemente, sul piano politico-economico, nel '21 e nel '4849* Ma non si può dire sempre altrettanto sul piano etico. Mancarono, nei trent'auni esaminati dal Rosselli, quei grossi sconvolgimenti internazionali che rendessero utili mutamenti di scelta tra combinazioni di potenze: tra Austria e Francia, p. es., o tra Inghilterra e Russia (l'accostamento alla Russia, dopo che dal Cotti, p. 148, e dal San Marzano, p. 177, fu accennato dal Sar.nl"> uy, come ci auguriamo di veder presto ampiamente svolto da G. Berti).
La valutazione delle ideologie, poi, presuppone oltre alla loro sistematica ricostruzione (troviamo, invece, soltanto un accenno alla logica della " usur-