Rassegna storica del Risorgimento
ALTO ADIGE ; BIBLIOGRAFIA ; ISTRUZIONE PUBBLICA ; TRENTINO
anno
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1954
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830
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830 Un<* (in(ilinique
gli amori, gli alunni (da notare che la maggior parte di essi conclude con la V e lasse, specie nei villaggi, i propri studi) li avrebbero potuti trovare in qualsiasi testo scolastico. Si ebbe timore come annotava in un artìcolo un ao torcvole insegnante,1) di chiamare col suo nome di Risorgimento il periodo del 1800 1918 e lo si indicò colla perifrasi Fatti che seguono alla caduta ali Napoleone, e di tutto quel periodo aureo della nostra storia non si credette che meritasse ricordo che la famosa carestia del 1816.'. Si deve aggiungere che, poco dopo, usciva di Salire una seconda edizione (stampata a Trento),2) che, eliminando gli errori più. grossolani (Antonio Gazzoletti era un poeta del Rinascimento. Osvaldo Wolkenstem, in nn elenco alfabetico, appariva sotto la lettera 0, Marx Sittich sotto M, il pittore Francesco Uutcrpergher con due diverse biografie, l'una spettante a Cristoforo, ecc.), accoglieva anche e i fatti avvenuti dopo la caduta di Napoleone, ma in una esposizione difficile a definire per l'ingenuità di certe asserzioni, per le sproporzioni dei fatti stessi o dei ritratti dei personaggi: una pagina e mezzo all'insurrezione di Andrea Hofer. una pagina scarsa alle vicende insurrezionali e politiche del 1848-49, mezza pagina per Castel Tirolo, sette righe per il Castello del Buon Consiglio. Ma ciò che veramente dà il tono è l'elenco degli Uomini illustri della Regione (in tutte due le edizioni) e il compendio regionale in Fontehtcente, in cui si alternano i nomi di Italiani e di Tedeschi. ( Non vi manca neppure qualche buon pangermanista, come l'Anton Muller, che alla sua lira affidò infiammati accenti!). Ma, tra tanti illustri Tedeschi, gli alunni delle nostre scuole elementari (la cui stessa pronuncia tornerà per qualche nome piuttosto ostica e difficile) non troveranno né Carlo Antonio Pilati, né C. A. Martini (precursore di Beccaria), non G. D. Romagnosi, che, per quanto non trentino, a Trento ebbe una notevolissima parte ed è ricordato con una lapide e con una via, bensì un Mrttcrer, uno Schnatterpckt, un Oberkofler un Vailpaeh von Arturo , uno Zingerle, personaggi pressoché ignoti, a cui, però, si attribuiscono dagli autori notevoli qualità, all'uno di buona fama per il suo stile barocco , all'altro per la sua lirica paganeggiante , all'altro aucora per racconti che hanno per soggetto la sua valle ecc.
Da un'inchiesta, che ci prendemmo cura di fare tra gli clementi intellettuali del Trentino, potemmo contare sulle dita di una mano coloro che di taluno avevano sentito appena il nome, segno evidente dell'assurdità del criterio di far apprendere una filza di nomi stranieri a scolari delle elementari di nn provincia compattamente italiana per cultura, per tradizioni, per usi e costumi. Aggiungeremo per notizia che il volume per la IV classe, sempre di Salire,, con criterio poco educativo, inseriva un brano che aveva tutto un sapore razziale di recente memoria: la rievocazione di San Simon ino ritenuto ucciso dagli Ebrei, fatto che la storia non ha mai provato, morte a cui segui una rappresaglia cosi feroce da costituire, ahimé, una brutta pagina nella storia di Trento.a) La Commuta ebraica di Torino, cui capitò sot.t'occhio tale pagina, ne fece oggetto di una protesta presso il Ministro della P. 1.
t) UN INSEGNANTE, Storture, di.
2) Tip. Saturnia.
3) La stessa Enciclopedia Cattolica, alla voce Simone da Trento (a p. 639), è assai cauta nell'ottribuire l'uccisione agii Ebrei, rilevando come manciù ancora uno stadio critico.