Rassegna storica del Risorgimento
ALTO ADIGE ; BIBLIOGRAFIA ; ISTRUZIONE PUBBLICA ; TRENTINO
anno
<
1954
>
pagina
<
832
>
832 Uno qualunque
accompagna l'alto significato che esso ebbe (ohe pure avrebbe portato un valido contributo all'educazione civica), racchiuso nell'epigrafe posta ai piedi del Padre della Nazione: Inchiniamoci fratelli, inchinatevi stranieri, deh rialziamoci tutti riaffratellati nella giustizia . Omissione singolare quella dell'irredentismo, quando si pensi che, proprio in tempi recenti, le Commissioni miste tra Nazione e Nazione, sorte sotto l'auspicio dell'Unesco, pel ritocco dei testi scolastici di storia al fine di togliere dagli stessi inutili o false interpretazioni, sorte da contingenti asprezze politiche, non hanno ritenuto di saltare periodi nei quali le Nazioni interessate si trovarono in lotta; così dai testi concordati tra Italia e Germania non si pensò minimamente di togliere il capitolo sull'irredentismo. *)
Ed, ahimè, anche qui, ecco stelloncini inseriti senz'ordine di Uomini illustri della Regione, con grande abbondanza di mediocrissimi Tirolesi, che a quelli di Salire il Nostro aggiunge: il Gassmayer, il Kravogcl, il vonHaussman, lo Schiaffi, contadino tirolese che fondò la lega dei contadini, lo Streiter, Defregger, lo Spaeht, il BedaWeber, l'accanito nemico delle istanze italiane dei nostri deputati, sostenute alla Dieta di Vienna nel 1848. Non abbiamo visto, invece, se non ci è sfuggito, lo stelloncino per Tommaso Gar, che, a Parigi, nel '48, rappresentò la repubblica di Venezia; appena citato don Lorenzo Guetti, la cui opera supera di gran lunga quella dello Schraffl a favore di opere sociali e le: cui cooperative furono apprezzate anche da chi operava con altri intendimenti ideologici.
Non è attraverso le omissioni di interi periodi di storia che si può giungere alla migliore comprensione tra i popoli: perchè è dalla profonda conoscenza di questa che un popolo trae le forze della difesa (non intendiamo quelle dell'offesa) e, soprattutto, la possibilità di comprendere anche le aspirazioni altrui.
Per avvalorare l'impostazione e la tesi dell' unità dei due gruppi etnici della Regione il B. presenta, p. es., un'esposizione che è doppiamente antistorica. Egli scrive testualmente a pag. 186: nella storia di questo lungo periodo [cioè fino circa il 1800] hanno particolare significato gli episodi in cui si è espressa la naturale tendenza alla libertà della nostra gente unita al di sopra della differenza di lingua e di stirpe, contro l'oppressore: la sollevazione contro i soprusi vescovili ... ecc. la sollevazione contro i Franco-Bavaresi nel 1809 con Andrea Hofer e Dalponte ... .
Anzitutto la dominazione bavarese (1806-1809), se potè, come quella francese, apparire come una dominazione straniera per il Tirolo e per il Trentino, non appare per quest'ultimo come l'oppressore considerato nello stesso senso dai Tirolesi guidati dal loro capo Andrea Hofer: i Bavaresi rappresentarono attraverso varie riforme le correnti innovatrici, riforme e correnti che trovarono nel Trentino un terreno più disposto e più preparato ad accoglierle di quello tirolese, dove la popolazione era più gelosa e più tenace nel voler conservare certi privilegi feudali.
l) Dmusch-UulìmLiche Timori Ubar die geschichtlichen Basiehungan der beidon VSlker im 19-20 Jalihtmrii'rt, Druunschwcig., Limimeli (1954). Vedi a pag. 34 o seg.: L'irredentismo italiano... . Stigli accordi presi dalla Commissione italo-francese, vedi: A. M. GmsALBEnrr. I convegni italo-francesi per la revisióne dei manuali di storia, Roma,'Commissione nazionali: italiana per F [inesco, 1954.