Rassegna storica del Risorgimento

ALBANO ; 1798 ; REPUBBLICA ROMANA (1798-1799)
anno <1918>   pagina <278>
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G. Del Pùnto
Pronunciata la formula del giuramento Giuriamo avanti Iddio e la Natura di osservare un perfettissimo silenzio sopra tutte le di­scussioni, mozioni, risoluzioni che si terranno dalla nostra Munici­palità Provvisoria sotto pena della fucilazione *, i munieipalisti si misero all'opera. Fra le prime deliberazioni si legge quella riguar­dante la nomina di tre deputati ecclesiastici, e l'altra con cui era dato incarico ad un commissario francese e ad un cittadino di Albano di formare un battaglione di guardia civica:
Circa la Polizia Ecclesiastica si deputano i tre sacerdoti Cittadini Cano­nico Benedetto Paci, Giacomo Giannini e Paolo Tarchetti, ai quali si do­vranno partecipare quelle risoluzioni che si prenderanno dalla. Municipalità ad effetto che li medesimi le partecipino a chi sarà opportuno. Dato dal Pa­lazzo della Municipalità Provvisoria questo dì 20 Febraro 1798.
CARLO Cittadino CÀPOGROSSI Presidente provvisorio Cittadino ANTONIO. TAfcnm Segretario provvisorio.
È necessario per mantenere il buon ordine e la sicurezza di questa po­polazione di nominare un Comitato militare nelle persone de Ili cittadini Com­missario Tuneren e Paolo Càpogrossi, i quali dovranno organizzare un bat­taglione di Guardia Civica nel numero che sarà da essi creduto necessario. Dato dai Palazzo della Municipalità questo di 20 Febraro 1798.
Cittadino CARLO IÀPOGOSSI Presidente provvisorio Cittadino ASTOHXO "VALLE Segretario provvisorio.
Ma una grave difficoltà si presentò subito ai Munieipalisti, quella del vettovagliamento del paese;
Albano, come abbiamo accennato in nota, apparteneva fin dal 1697 alla Camera Apostolica che era succeduta nei diritti baronali di privativa: del forno, cioè, della pizzicheria, nel macello, del molino, della pescheria, dell'osteria. ' Se il diritto di privativa costituiva un grave onere per i cittadini, liberava però completamente gli ammi­nistratori della cosa pubblica dal pensare al vettovagliamento della citta, a cui provvedeva la Camera o direttamente o per mezzo degli affittuari di dette privative.
L'ingresso delle truppe francesi in Roma e la conseguente caduta del Governo Pontificio aveva dovuto rendere subito difficili sotto questo riguardo le condizioni di Albano se la maggior parte delle mozioni emanate dal Governo provvisorio tendono a provvedere ai
t <3-ii Albanesi, per concessione ottenuta dai Savelli negli Statali (Libro 3, oap. XX), potevano liberamente vendere, nei tinelli, a minuto, a foglietta e a boccale , il. vino' ideile proprio torro vinran eOrum proprium *} ma il ritenere un'osteria, dove al dava anolie da mangiar e l'alloggio, 11 diritto di hospitinm cioè, era un diritto privativo del barone, ohe lo cedeva, insieme con gli altri detti so­pra, dietro an compenso annuo.