Rassegna storica del Risorgimento

VENETO ; LOMBARDO-VENETO ; RELIGIONE ; RENAN JOSEPH ERNEST
anno <1955>   pagina <35>
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Lo spirito religioso nel Veneto, ecc. 35
del Veneto infatti, ehi combatte il Papa come re temporale, distrugge G. Cristo a simiglia nza di Renan.
Data questa indissolubilità esistente fra l'aspetto religioso e quello poli­tico del renanismo spirituale, la loro sostanziale unità renderebbe intellet­tualistico e quindi astratto qualsiasi tentativo di separazione. Esiste però fra le due tendenze una successione logica, se non proprio temporale, deter­minata dalla generale situazione politica italiana per cui, nelle province venete, il renanismo politico dopo il 1864 è maggiormente avvertito di quello religioso.
Una conferma di ciò rappresentano, secondo noi, i Sermoni teologici di Mons. D. Yiolani *) i quali, nel 1865, sarebbero ormai da considerarsi come un'opera intempestiva, apologetica e retorica, inferiore ad una dotta pasto­rale e migliore di una dotta predica, se non fossero vivificati da queU'anii-renanismo politico che giustifica appunto la loro storica attualità. Se il Yio­lani cioè si fosse preoccupato di confutare soltanto le teorie religiose del Renan, quando ormai la Vita di Gesù era passata attraverso una più rigorosa considerazione critica, il suo tentativo avrebbe significato per noi come una mera recrudescenza dell'antir-renanismo teologico. Invece troviamo in lui una preoccupazione dominante che consiste nel riconoscere somma necessità... il sacro principato del Nono Pio... Pontefice-Re. 2) Preoc­cupazione che si traduce in un severo ammonimento per i veri cattolici: quello di stringersi intorno al romano Pontefice, l'amore e la delizia deU'universo, per il trionfo della fede e dei sacrosanti diritti di Sovrano temporale.
Ma nel Veneto la questione del potere temporale trovava fautori sol­tanto in un'esigua minoranza della popolazione più ligia al cattolicesimo. Sin dalle prime annessioni delle provincie pontifico all'Italia, il partito separatista vide distrutto il principio di legittimità per cui, quelle usur­pazioni... anziché destare indignazione, furono accolte con grande gioia dalla pervertita grande maggioranza ad eccezione della massima parte del clero. 8) Del resto sin dal 1859, dopo la pubblicazione del noto opuscolo, ovvero del paralogismo : U Papa ed il Congresso, era stata segnalata, soprattutto da Treviso, una seria agitazione degli animi. L'opuscolo aveva prima suscitato un senso di stupore, poi scosso la tradizionale riverenza
*) Roma, Tip. G. Via, 1865. Mons. Domenico Yiolani, Cameriere segreto di S. San­tità, dimorava per lo più nella parrocchia di Mira (Venezia). Nell'ottobre del 1865 inviò una copia della sua opera al Luogotenente, accompagnandola con una lettera piena di devozione e riconoscenza. Il Toggcnburg infatti lo aveva favorito in una singolare circostanza: avendo egli accusato i canonici di Treviso di insubordinazione e di ostilità verso il loro vescovo, usando gli appellativi di pseudo-austriacanti, genia peggiore di Mazzini e di Garibaldi, cama­leonti ecc. ed essendo stato querelato dagli offesi, avrebbe corso il rischio di una condanna penale se il Patriarca di Venezia non avesse chiesto ed ottenuto dalla Luogotenenza la ces­sazione del dibattito. E ciò per non dare modo ai liberali del Piemonte di sfruttare Pepi-sodio con scritti contrari al Clero.
Vedi il Giornale di Verona del 7 settembre 1860, n, 57 ed A. S. V.: Atti Pxca* Ria. 1863, n. 19.
2) D. ViOtAm, op. olU7 p. 121.
81 A. S. V. Prcs. Luog.. Polizia: Rapp. sullo Spir. Pubbl. dal 1859 al 1864 e partico­larmente quelli di: Verona, gennaio 1860, n. 613 Ria. ed aprile 1860, n. 211 Bis. Treviso, aprile 1860, tu 95. Rovigo, marzo 1860, n. 213 P., Faéèl IV, 9-1.