Rassegna storica del Risorgimento
ALBANO ; 1798 ; REPUBBLICA ROMANA (1798-1799)
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dìnì e licenza necessarie dal Comando generale per il trasporto Ubero eli detti grani dalli rispettivi luoghi a Roma e da Roma ad Albano. Essendo imminente in caso diverso una totale mancanza di questo genere necessario . Il suddetto amministratore nella stessa lettera protesta di non esser degno di alcun rimprovero accadendo qualche disordine .
Se, però, le condizioni di Albano non erano buone, non certo migliori dovevano essere quelle dei paesi vicini i cui abitanti si recavano in Albano a comprare il pane. Furono allora, nella seduta del 27 marzo, istituiti i bollettini o, come oggi si direbbe, le tessere per il pane :
Il cittadino Silvestroni fece sapere alla Municipalità la scarsezza del grano e la gran quantità, di pane che si prende dalli forestieri, perciò fu fatta mozione su questo particolare e fa risoluto di fare li Bollettini per la distribuzione del pane e per la vendita del medesimo.
Ma il provvedere il grano in quelle contingenze non doveva essere un ufficio facile se il Silvestroni avvedutosi la contrarietà del popolo per un tale impiego presentò il 1 aprile le sue dimissioni dichiarandosi pronto a giustificarsi dei falsi supposti e in particolare per la conduzzione del forno venale .
Ma oltre il grano mancavano anche le carni, l'olio, il sapone, la. suola.
Con mozione dell* il marzo la Municipalità stabili di acquistare direttamente una certa quantità di agnelli affidandone l'incarico al cittadino Risi il quale doveva fare le rispettive apoche , dandone però comunicazione all'amministratore generale Silvestroni il quale, a sua volta, doveva riferirne alla Municipalità.4 Anzi il suddetto cittadino Risi due giorni dopo fu abilitato a far stimare due cavalli e suoi accessori per servizio del pubblico macello .
Non solo, quindi, una specie di ufficio di annona, ma anche la municipalizzazione del servizio del trasporto delle carni. E pare che da principio le cose andassero bene perchè, avendo chiesto i munici-palisti di Castel Landolfo la provvista delle carni fino alla successiva Pasqua, si risolvè di accordargliela concordato però che avranno il prezzo col cittadino Risi, per inteso però che s'intenda di darle la
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