Rassegna storica del Risorgimento
ALBANO ; 1798 ; REPUBBLICA ROMANA (1798-1799)
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Albano nel 1798
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Quanto alla suola, con mozione del 14 marzo furono deputali i municipalisti Antonio Venturini e Vincenzo Pezzi per osservare e descrivere la quantità di sola già ridotta a perfezione e quella ancora esistente nei calcinari , e, con mozione del 26 dello stesso mese, furono accordate al cittadino De Gapis Gioacchino, ohe ne aveva fatto richiesta, le pelli del pubblico macello al prezzo di Roma purché egli desse un'idonea sicurtà per il mantenimento e spaccio della sola al prezzo di baiocchi 24 la... .
Intanto era rincarata anche la mano d'opera, rincaro che andava a danno specialmente dei piccoli proprietari. Si verificava allora quello che suole verificarsi anche adesso in Albano e, credo, negli altri Castelli quando, mentre-scarseggia la mano d'opera, la stagione avanzata richiede certi lavori che non possono essere più oltre protratti senza danno del futuroracòptliò ; in queste condizioni i grossi proprietari, non ostante le tarine concordate fra i delegati della Camera del lavoro e dei proprietari, pur di assicurare alle loro vigne il maggior numero possibile di opere , aumentano i prezzi, con danno, come ho detto, dei piccoli possidenti che non possono sostenere quel rialzo. Cosi in quell'anno 1798, l'insurrezione del febbraio, i conseguenti arresti, la foga di coloro che l'arresto volevano evitare, il servizio della milizia nazionale, distraendo dai campi il maggior numero di lavoratori, avevano fatto aumentare i prezzi. 1 municipalisti stabilirono allora, nella seduta del 25 marzo, il calmiere sul costo della mano d'opera.
Atteso il prezzo eccessivo delle mercedi di campagna la Municipalità risolvè di fare un editto ove fissava il prezzo della giornata di vanga a/pàipc1-chi 32 l/2 e- che Stèsami proprietario possa crescere la ghpmatn. più del détto prezzo sotto pena dì scudi 10 e scudi 10;M mancia a chine darà Indizio, e che la giornata sia secondo l'arte -eitfe diti tóyftre al calare del sole.
Il 19 aprile successivo poi, considerato il pregiudizio che arrecava alle campagne il (atteohe molli lavoratori:éifuo"- adiefeli.alla guardia nazionale sedentaria,; si si-abili che solo dódici cittadini dovessero, per turno, prestare servizio in ciascun giorno.
* * Ma bravi municipalisti interessavano anche delle questioni religiose non per nulla llrjfeipWflailà popolare dei 18 febbraio si chiude con le parole :"?v te Mmoim la làbei.Uguaglianza. Fino allora, poi gii Albanesi avemmo do.vutp.:so.ttostMe anche a questo riguardo al rigare1 dogli Statai* i quali hanno un, capitolo De vene-ralió-m Memm f<mrwn;MU è stabilita la pena di uno scudo prò qualibet vice contro oolotè òhe osassero lavorare dì festa, e un altro
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