Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI COMUNALI ; PIETRASANTA
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1955
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pagina
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76
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76
Augusto Mancini
L'indirizzo del Piccini in Livorno risulta essere stato; Sig. Piccini, recapito presso Averardo Rizzottì, negoziante in marmo Livorno.
2. Lettere di Garibaldi.
I biglietti di Garibaldi al Piccini sono 21, dal '71 all'80, ma i più senza importanza. Basti averne indicato l'esistenza per chi continui la raccolta delle lettere.
Alcuni si riferiscono al dono di un berretto portato nelle sue campagne : il cimelio è conservato anch'esso nel Comune di Pietrasanta e in data 15 agosto 1871 da Caprera il Generale ne scrive:
Mio caro Piccini,
Vi convalido il dono della berretta e vi ringrazio per le dieci bottiglie di eccellente vino.
Sempre Vostro Un caro saluto da Basso. G. Garibaldi
Da tutta la corrispondenza risulta che il Piccini provvedeva di molte cose il Generale, e questi era preciso nei pagamenti: inviatemi la liquidazione
dei miei conti gli scriveva e gli rimetteva a saldo L. 38,50; 43,50; 24,30
Poco o nulla di politico: solo un biglietto del 12 Decembre '71 merita appena ricordo:
Caro Piccini,
Alcuni screzi individuali nulla devono influire sul buon andamento della Democrazia Italiana.
H primo bisogno del nostro paese è di sostituire il vero alla menzogna. Vi prego perciò coi nostri fratelli di Livorno dirigervi al Professore Filopanti, di cni sono discepolo, a Bologna.
Un saluto a tutti dal Vostro
G. Garibaldi
Fratelli con ogni probabilità non nel senso mazziniano, ma nel senso massonico. Un altro biglietto del 20 gennaio 1874 sarebbe interessante se avessimo la risposta a cui si accenna:
Mio caro Piccini, V'invio una linea di riposta alla Società Mazzini.
Sempre Vostro G. Garibaldi.
La forte accentuazione anticlericale abituale in Garibaldi compare in un'iscrizione da lui stesso dettata per la tomba di uno dei Mille, il maggior Luigi Gusmarolli, uno dei fedelissimi, morto alla Maddalena il 28-XI-72.
Qui giaco
il Maggioro Luigi GuBttuurolli
dei Millo
Egli vesti l'abito da prete quando era giovine (prima invece di giovine aveva scritto ignorante ). In età di ragione capì che non doveva essere della