Rassegna storica del Risorgimento

ALBANO ; 1798 ; REPUBBLICA ROMANA (1798-1799)
anno <1918>   pagina <293>
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Alitano nel 1798
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insopportabile, e che solo nel detto anno il cardinale Flavio Chigi fece costruire, addossandolo alla chiesa, nel luogo dove anticamente era e dove fu poi ricostruita la navata ad oriente, il cimitero che fu poi migliorato nei restauri ordinati dal cardinal D'Adda, n detto ci­mitero, ricoperto da un rozzo tetto, aveva tre finestre munite d'infer­riate, che davano sul Fumale delle monache, l'attuale piazza Gairoli. Questo stato di cose durò fin, circa, al 1826 in cui, in seguito ad altri restauri fatti col pubblico danaro, fu riaperta al culto la delta navata; il cimitero fu trasportato allora in un terreno limitrofo alla chiesa della Madonna della Stella.
il vescovo, poi, a cui si allude in detta mozione è il cardinale Luigi Valenti Gonzaga, di Rovere, che fu vescovo di Albano dal 1795 al 1807, nel quale anno si trasferi alla sede di Porto. Dal diario del ' Sala I sappiamo che il cardinal Valenti, perchè giacente in letto per grave'infermità , non fu incarcerato con gli altri porporati il giorno 8 marzo 1798 nel già convento delle Convertite al Corso; lo stesso autore poi, sotto la data del 21 dello stesso mese,scrive: il cardinal Valenti è partito, trasferendosi ad una sua badia del ducalo di Parma : donde il provvedimento preso pochi giorni dopo, in sua assenza, dai municipalisti di Albano. Il Capitolo fu costretto allora ad eseguire i lavori più urgenti, spendendo 72 scudi; ma, anziché sequestrare le rendite della Mensa vescovile , non appena ritornato il Valenti nei 18Q9-, in seguito al concordato fra la 8. Sede e Napoleone, gliene ri­chiese la restituzione. Il Valenti si rifiutò; da qui una serie di giu­dizi fra il Capitolo e il vescovo della Diocesi.
Il Capitolo adi, secondo la legge canonica, per primo' il tribunale della curia vescovile; e mi sia concesso accennare - poiché da ciò si può desumere come lo spirito dei tempi nuovi si fosse fatto strada anche fra ecclesiastici, còsi da permettere la lìbera discussione fra clero e vescovo, e più completo appaia il quadro dei fatti che stiamo narrando - alle ragioni che militavano, secondo I proponenti, a fa­vore del Capitolo*1'*
L'immemorabile consuetudine per culi véscovi non trovando ren­dite particolari per la manutenzione della fabbrica della loro cattedrale, avevano restaurato, oltre la chiesa, il cimitero e il campanile che di essa fanno parte integrante *> Nò, contro questoialFp>meiitic> erano valse evidentemente le parole scritte dal cardinal. Valenti Sn, Etna sua let-
G. A. SirA, op. oli, I, pag. 89. ->
* Foglio* MmfflM sopri* la giwsti'ono pendente 0a VwnmMtfmmo Vescovo e il Reverendissimo Capitolo feikotooollo XXXXV dc'Arckiyio Capitolate di Al­bano'