Rassegna storica del Risorgimento

FORL? ; CARBONERIA
anno <1918>   pagina <297>
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Noterelle ili Carboneria forlivese
Le origini della Vendita.
Scipione Gasali afferma olle allorquando, sul principio del 1817 , egli fu aggregato alla carboneria, eli questa società non esistevano in Fori] che dei membri isolati : cioè, non vi era ancora una Vendita formale .!
Secondo una testimonianza, a quanto pare, insospettabile, nel­l'aprile dello stesso 1817. una Vendita carbonica esisteva a Forlì.3
La Vendita forlivese venne, dunque, regolarmente istituita fra il gennaio e l'aprile del 1817.
Essa aveva il titolo di Amaranto.9
Pochi, i fondatori e i primi soci della Vendita di Forlì : in tutto il 1817 i forlivesi aggregati formalmente alla Vendita superarono di poco la trentina.*
1 Cost. 22 aprile 1822, lai, 191, in BJBttasa?osi,: I Carbonari dello Staio Ponti­ficio riccfMti tf/ilfeiiipiisfeioìii austriache nel Regno Lombardo-Veneto (in Bibl. stor. Risorti, VI, 5-6, Berna, 1910), Hi .275.
- Camillo Meloni, niauchegiano, recatosi nell'aprile del 1817 in Bomagna, per compiervi una missione affidatagli dnll'AIta Vendita di Ancona, vi trovò Vendite carboniche, secondo asserisce egli stesso, a Cesena, a Forlì e in qualche altro paese, che forse sarà stato Bavenna o Faenza (ofr. SPADONI, 8èttet cospirwioni e cospira­tori nello Stato Pontificio all'indomani della Restaurazione. Torino, Roux e Vlarengo, 1904, pag. CXVI; e coat. Maroncolli 30 gennaio 1821, Int. 84, in Piorantonl} oj>. cit., X. pp. 9-10). A Forlì il Meloni conferì il grado di Alta Lucè a don .ÈKroIamo Amaducel, al negoziante : Griovauiii (fagioli, all'avv. lodgi Peti-ùcci CKS dòn Cesare Galletti : al quale ultimo concesse pure la facoltà di conferire ad aftri quel grado (cosi Maroncelli 30 gennaio 1821, ini. 34 cit.);
a Cost. Caporali 11 gennaio 1822, iut. 237.: cosi : lironcelli 16 gennaio 1822, Int. 18; cosi Casali 22 aprilo 1822, Uri. 191 : cost Orgeltt 1 maggio' 182 ìnt, 493 (In PnmASTOSi, <. <p* 138; I, 07; H. 27a-:; I-313)rÉTel 182Ì la fondita m livese conservava ancora il tìtolo di Amaranto {Orsetti, cosi. 1 maggio 1822, Int. 498 ciiu); Cojtt'tì'noto, il ito*4 dell'amarante resiste lungamente al tempo: perciò viene considerato come simbolo di costanza e dlimmortitft-;gllsiatMbuisceanche il potere di toner lontana I sventura.
* Cost. Casali 22 aprile 1822, Ini 191 cit.