Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI COMUNALI ; PIETRASANTA
anno
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1955
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Vita dell'Istituto
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Gemellaro, assessore della Pubblica Istruzione del Comune di Catania; 5) doti. Salvatore Leone, assistente di storia nell'Istituto universitario di Magistero ; 6) prof. Salvatore Majorana dell'Università; 7) dott. Carmelo Musumarra, aesistente univer-sitarlo di letteratura italiana; 8) prof. Carmelina Naselli, dell'Universitày 9) aw, Giovanni Perni; 10) prof. Salvatore Santaugelo. presidente della Società di Storia patria per la Sicilia orientale; 11) prof. Antonino Sferrazzo; 12) dott Nino Tor-irisif assistente universitario di storia medioevale e moderna.
La prof. Naselli indirizza un ringraziamento al Magnifico Rettore per l'ospitalità concessa e agli intervenuti che hanno cosi cortesemente accolto il suo invito. Dà indi lettura del seguente telegramma della Presidenza centrale: Desidero giunga compiacimento presidenza Istituto nuovo Comitato et fervido augurio buono fattivo lavoro. Presidente Ghisalberli .
II telegramma viene vivamente applaudito.
Comunica successivamente le lettere di adesione delle seguenti persone:, 1) on. Francesco Beneventano della Corte; 2) aw. Gaetano La Terza e il rammarico di non potere essere presenti: del Provveditore agli studi, prof. Vittorio Casaccio, del preside dell'Istituto tecnico commerciale C. Gemellaro , dell'on. Benedetto Majorana della Nicchiara, i quali le hanno telefonicamente dato la loro adesione.
Scopo della riunione, com'era detto nell'invito, è quello dì ricostituire il Comitato catanese dell'Istituto per la storia del Risorgimento. La prof. Naselli accenna a tale proposito, alle premure da tempo fattele dal Presidente centrale, prof. Alberto Maria Ghisalbcrti, di voler promuovere tale ricostituzione affinchè Catania, che ebbe un tempo un Comitato fiorentissimo, non venga meno alle sue tradizioni e non rimanga indietro alle altre città d'Italia e della stessa Sicilia, dove a Palermo e a Messina esistono Comitati operosi, che in questi ultimi tempi hanno potuto anche organizzare nelle rispettive sedi l'annuale congresso dell'Istituto, n commissario fa a rapide linee la storia del Comitato di Catania, che ebbe a Presidente per lunghi anni il prof. Giuseppe Paladino, e scomparso questi prematuramente nel 1937, il prof. Guido Libertini, chiamato alla carica l'anno 1938. Dopo la guerra, il Comitato non ha più. funzionato.
Dell'antico Consiglio direttivo, unico membro superstite è il prof. Antonine Sferrazzo, già segretario del consiglio stesso: a lui quindi il Commissario rivolge la preghiera di voler tenere le funzioni di segretario sia della seduta, sia del ricostituendo Comitato, fino a che non si sarà proceduto alla elezione delle cariche. Si dà lettura dello Statuto e del Regolamento vigenti, tenendo presente che è in corso di approvazione davanti alle Camere un nuovo Statuto, il quale porterà l'importante innovazione che l'elezione dei presidenti locali avverrà senza bisogno di conferma da parte della Presidenza centrale.
A questo punto interviene alla seduta l'on. senatore prof. Orazio Condorelli; il Commissario lo prega di prender posto al tavolo della presidenza.
Per la costituzione di un Comitato occorre a norma di Statuto, che vi sia tra numero di aderenti non inferiore a 20. Tale numero è raggiunto e oltrepassato coi tredici presenti, i cinque che hanno fatto pervenire l'adesione e le seguenti quattro persone dal Commissario interpellate con esito positivo, e sulle quali si può contare, anche se la loro adesione non è giunta: preside del Liceo Classico * Nicola Spedalieri , on. ing. Claudio Majorana, aw. Vito Pavoni, prof. Antonio Pelilo, dell'Università.
Il Comitato catanese è, dunque, potenzialmente ricostituito, si tratta ora di raccogliere le quote di iscrizione dei soci, di avviare un'attività, di promuovere la partecipazione al Congresso sodale, che quest'anno si svolgerà a Venezia dal 20 al 23 ottobre.
Il Commissario pone in discussione prima di tutto il problema della sede. Parecchi dei presenti propongono di chiedere ospitalità alla Società di Storia patri*