Rassegna storica del Risorgimento

FORL? ; CARBONERIA
anno <1918>   pagina <300>
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300 0. FabretU
In questa adunanza del 20 luglio l'aw. Masotti fece varie prò-. posizioni intorno al modo di meglio condurre la società: fra l'altro suggerì di adottare il metodo delle sezioni. La riunione di molte per­sone esponeva al pericolo di essere sorpresi dalla polizia : meglio con­veniva dividersi in varie sezioni, ciascuna col rispettivo capo: il quale ai pubblioi passeggi, nei caffè, nelle chiese e in ogni altro luogo oppor­tuno poteva senza pericolo conferire sugli oggetti della società coi pochi carbonari del proprio gruppo : nello stesso modo, facilmente potevano riunirsi i capi-sezione. Tale proposta venne pienamente appro­vata: e subito furono nominati i capi-sezione. Uno dì essi fii il conte Pietro SafB.
Le sezioni della vendita.
Il sistema delle sezioni, crescendo il numero dei carbonari, offriva, naturalmente, vantaggi sempre maggiori. Nel giugno-luglio del 1821 la Vendita di Forlì era ancora divisa in sezioni.
XI numero dei membri di ciascuna sezione non era fisso : variava normalmente da sei a undici.
Nel giugnoluglio del '21 le sezioni erano, secondo Torselli, nove, e secondo il Gasali sei o. sette : quindi il numero dei carbonari forli­vesi iscritti alla Vendita oscillava dai 00 agli 80.
Ogni caposezione doveva discutere coi suol addetti su tutto ciò che interessava la società. : a tal fine, tutti i luoghi erano opportuni; doveva poi, ogni caposezionèy Riscuotere dai rispettivi suoi dipendenti la quota sociale, e consegnarla al cassiere della Véndita : la quota piotava a seconda delle facoltà, individuali c'èra chi pagava un paolo, e ohi uno scudo al mese ; talvolta si imponevano anche delle tasse straordinarie, che venivano pagate da chi aveva mezzi maggiori .
A reggente o gran maestro della Vendita si riuniva con i capi-sezione ; anche per queste riunioni mancava un luogo fisso : molte volte, durante l'anno carbonico 1818-19, tali adunanze si tennero in casa Maroncelli.
Come ogni altro dignitario o ufficile dèlia JefiéUayiì caposezione durava in carica un anno. Fra i tanti capi-sezione ricordiamo, oltre al conte Pietro Saffi, don Girolamo Amaducci, l'aw. Antonio Croci, Scipione Casali, il march. Pietro Merlimi e fawv ,* B. Masotti1
i Oosfc. Maroncelli 17 gennaio 182-2, in PUHBANTONIJ OJU ctfk I, 71-72; cosfc. .Ca­sali 22 aprile 522, int. 191-82, in iiL, fd., H, 275-76 ; oost Owdll P maggio infc. 492-93 e 498, in id., /<*., II, 313. e SÌ5-Ì0Ì .