Rassegna storica del Risorgimento

FORL? ; CARBONERIA
anno <1918>   pagina <301>
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NotereUe di Gmimwria forlivese 301
L'assassinio Rivalta.
Il 20 febbraio 18M, nella sede della polizia di Bologna, un de­latore così parlò, a prezzo d'oro, intorno all'assassinio Rivalla :
Il canepino e negoziante di vetture Rivalta fu ucciso nel car­nevale del 1819 a Forlì, in una festa di ballo sotto alle Loggie, nel momento in cui ballava una monferrina. L'uccisore di esso fu Giu­seppe Mollo, detto Losanni,3 il quale gli vibrò destramente il colpo, nel momento stesso che il Rivalta era in figura nel ballo suddetto, il Mollo fu osservato nel commettere questo delitto da un carabiniere che, incaricato di sorvegliare il buon ordine, si trovava appunto a quella festa. Fu il medesimo carabiniere che gli tolse il coltello dalle mani e lo nascose ; il coltello era di proprietà del custode delle car­ceri, di nome Po-letti. Il Losanni, ferito appena il Rivalta, si presentò a soccorrere il ferito, ed infasciò lui stesso la ferita, dicendo al Ri­volta in tono di compassione: Vedi a che ti han condotto i tuoi por-tomenti ! In seguito a questo assassinio fu proceduto a varii arresti : TÌ fu compreso anche il Losanni ; ma dopo poco sortirono tutti, non trovati colpevoli. La morie dell'enunciato Rivalta fu decretata dalla Vendita di Forlì, la Zampa, di Leone, presieduta dall'aw, Masotti. Oggetto di questo decreto furono le pessime qualità del Rivalta, stato già. capo-brigante, e soprattutto la soienza che i settari credevano avere ch'ci fosse stato un prezzolato sicario del banchiere Manzoni ."
Nella sentenza Rivarola (che colpì il Losanni soltanto col pre­cetto di prim'ordine ') non troviamo alcun accenno all'assassinio Ri­valta. Così pure, nulla dicono al proposito le due cronache forlivesi J dei Galletti8 e dei Baccarini." Se ne occupano invece un terzo, mo­destissimo, cronista di Forlì, Filippo Savoraui/ e Giuseppa Valtan-coli in un rapporto alla polizia toscana.
* OXr PBBLINI. op, cihs pp. 72 e sgg.
1 aì' errato j si' chiamava Losanni, ed era detto Mollo o Mola (efr. IEOVANELU, op. citt, juig. 69, xiv .105'). Ita seni Blv. lo dice caffettiere .' FSBLUU, oj)> cit, p 168-69; v. anche pag. 74.
* Dunque, il Bivarola non prestò fede alle parole del delatore?
* GHa eifc
o t0ria di Forlì dal 1770 al ISSO (mas. 176-79 della Com. di l'orli). 7 La Cronaca Savorani ai conserva nelTarah. dell'arv. B. A. OoccareUl di Forlì.