Rassegna storica del Risorgimento

VANDONI ALESSANDRO ; MILANO
anno <1955>   pagina <180>
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L'ASSASSINIO DEL DOTTORE A. VANDONI NELLA MILANO RIVOLUZIONARIA DI CENTO ANNI FA
Caduta la Repubblica Romana del 1849 dopo una vita effimera che però aveva servito a mostrare all'Europa non essere spenta l'idea dell'unificazione nazionale nel cuore degù Italiani, Mazzini, esule di nuovo fa risorgere per la terza volta il giornale Vhalia del popolo che nel primo numero uscito a Losanna nel settembre di quell'anno, portava l'articolo Appello agli Ita­liani); datato 25 agosto, dove l'accenno a Roma madre comune e centro di unità a tutte le popolazioni d'Italia sembra ispirato appunto a Mazzini dal ricordo recente della caduta Repubblica.
Ma il giornale non basta. L'Esule che intanto dalla Svizzera si è trasfe­rito in Inghilterra, dà vita l'anno seguente al Comitato Nazionale Italiano il cui manifesto è dell'8 settembre 1850, ed emette un prestito di dieci milioni di lire il cui scopo: Diretto unicamente ad affrettare l'indipendenza e la libertà d'Italia , è scritto in ogni cartella, in alto, sotto la dicitura: Prestito Nazionale Italiano, tra i due motti: Dio e Popolo da un lato, dall'altro: Italia e Roma.
Sono queste le famose cedole che firmate: Gius. Mazzini, Aurelio Sani, Mattia Montecchi, rappresentarono allora un atto di fede nei destini d'Italia da parte di chi pericolosamente le acquistava e se le teneva, una sfida al do­minatore del LombardoVeneto il quale, al possesso celato di un foglio di carta del formato poco più grande di una cartolina postale di oggidì, opponeva palese Io spauracchio della forca.
Siamo in piena congiura contro l'Austria la quale, dopo la disfatta di Novara, ha ricalcato il tallone sul LombardoVeneto, e di questa congiura le fila sono nelle mani di Mazzini che da Londra agisce in Italia attraverso ai Comitati locali dei quali tra gli altri ricordiamo quello di Mantova innanzi tutto, con Don Enrico Tazzoli, quello di Pavia con Benedetto Cairoti, quello di Brescia con Tito Speri, di Verona con l'ingegnere Carlo Montanari, quello di Milano finalmente, dove un medico, il dottor Attilio De Luigi ebbe la pre­minenza e un altro medico gli fu accanto: il dottor Giuseppe Mora.
Uno dei compiti di questi Comitati è appunto lo smercio delle cartelle del Prestito, commercio ohe va diventando sempre più. pericoloso per l'allar­garsi della congiura arrivata a coinvolgere circa tremila persone numero invero esiguo se si ricorda che la popolazione del LombardoVeneto, secondo il censimento ufficiale del 31 ottobre 1852, risultò di 5.157.938 abitanti e per la diversità dell'elemento cui appartenevano i congiurati stessi.
I patrioti italiani infatti, si può dire che si raccoglievano in tre gruppi principali: i mazziniani, gli albertisti, e gli indipendenti, i primi fedeli all'idea dell'azione di popolo sotto forma di rivolta che doveva ripetere l'epopea del 1848; i secondi che non potevano concepire azione alcuna se non guidata dalla monarchia sabauda attorno alla quale il popolo doveva serrarsi al momento opportuno per trovarvi un esercito che solo dava la possibilità di accamparsi contro l'Austria; gli indipendenti infine, pronti ad accostarsi ai primi o ai se­condi quando fosse venuto il momento di scuotere il giogo.