Rassegna storica del Risorgimento
VANDONI ALESSANDRO ; MILANO
anno
<
1955
>
pagina
<
185
>
L'assassinio del doti. A. Vandoni, ecc. 185
più tardi l'ignobile inerito di essersi imbrattato le mani di sangue italiano, incertezza dico di cui sentiamo l'eco ancora molti anni dopo trovando per esempio il Canta*) il quale scrive che si fecero collette per uno che trucidò a Milano il dottore Vandoni, aggiungendo in nota senza far nomi: L'assassino nel 1867 girava a cercare soscrizioni e denaro per sé, e v'erano Segnati nomi di illustri e grandi, e fin di onesti, spero finti.
H Palazzi2) invece, nel suo opuscolo uscito anonimo, scrive che l'autore apparteneva al Comitato segreto di Milano, era di professione sellaio; moriva all'Ospedale dei Fatcbenefratelfi Io scorso anno [1885]; mentre il Fortis3) fa il nome di un certo Lombardi : Sapete ? è morto quel tal Lombardi che ha ucciso il Vandoni... e finalmente non dimentichiamo che anche il Piolti de' Bianchi che sarà uno dei capi della congiura del 6 febbraio, fu considerato uno degli uccisori del disgraziato medico, come dirà quel Gergics che incontreremo più avanti come inquisito di fronte al tavolo dell'inquisitore Kraus a Mantova.
Ma, a riprova dell'incertezza di cui s'è detto, c'è di più e cioè l'affermazione di Radetzky secondo la quale il colpo sarebbe venuto da Londra leggi naturalmente: Mazzini , affermazione la cui inconsistenza è dimostrata dal fatto che la condanna del Ciceri fu conosciuta a Milano il 17 giugno e l'uccisione del Vandoni avvenne otto giorni dopo, cioè dopo un tempo che non ammette la possibilità dell'organizzazione di essa attraverso la distanza separante Londra da Milano. Ed ancora, Mazzini nello scritto: 1856 A Daniele Manin4) esprimendosi cosi: eQuando un uomo, Vandoni, accerchia d'artifìci in Milano il suo vecchio amico, per far ch'egli accetti da Ini un biglietto delPImprestito Nazionale, poi corre a denunciarlo alla polizia dello straniero... non ha forse dimostrato colla confusione fatta in buona fede dei nomi, che lui non era al corrente del misfatto ?
Comunque, fatto fuori il Vandoni, come si direbbe ora con una frase venuta tristemente di moda nell'ultimo immediato dopo guerra, scomparsa questa figura che politicamente poteva considerarsi un transfuga perchè il suo nome figura tra coloro che tre anni prima avevano sottoscritto a favore della causa nazionale e infatti Vandoni Alessandro Medico Provinciale compare sul giornale II 22 Marzo del 18 aprile 1848 con un'offerta di L. 60 la città pare che esulti se, pure facendo la debita tara, leggiamo nelle Memorie del Piolti de' Bianchi che: Milano città pacifica e umana tra tutte, Milano che il suo poeta sferzava perchè troppo molle e troppo tollerante, Milano che aveva tenuto per mesi tra Pugne l'aborrito Bolza senza torcergli un capello, Milano in quel di ad un ignaro sarebbe parsa una città di cannibali, tanto gongolava di gioia per un assassinio. Ma poi, la memoria di quel di-egraziato, al di fuori dell'ambiente poliziesco, si andrebbe sfumando e volendo essere longanimi oggi nell'oscurità tramandataci su quel fatto di sangue da chi allora ne aveva interesse, potremmo dubitare che qualche circostanza for-
1) e. CANTO, Della Indipendenza italiana Cronistoria, Torino, Utet, 1876, voi. Ili, p. 36.
2) F. PALAZZI, Del Comitato segreto insurrezionale bresciano 1850-51, Brescia, Tip. La Sentinella, 1886, p. 66.
8) L. F0BTI8, ConversasiOni, Milano, Treves, p. 382 (serie I). 4) G. MAZZINI, Scritti editi e inediti, Roma, 1887, voi. DC, p. 136.