Rassegna storica del Risorgimento

VANDONI ALESSANDRO ; MILANO
anno <1955>   pagina <190>
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Carlo A rrigoni
Dove c'è la prova clic le confidenze fatte ingenuamente dall'Arpcsani al Gergics diventato suo compagno di prigione, da costui, dimentico di chi aveva contribuito a salvargli la pelle a Milano, vennero spiattellate al Kraus a Mantova con conseguente arresto della Signora Luigia Arpcsaui nata Gorini e sua detenzione nella prigione milanese di S. Margherita dal giugno al 18 novembre 1855, e la raccomandazione da parte della I. R. Corte Speciale di Giustizia di Mantova, quando venne scarcerata, di operare sul conto della medesima la più stretta sorveglianza onde prevenire ulteriori raggiri in danno della procedura in corso presso la Corte stessa . Ed ecco finalmente il tentativo di salvazione dell'ungherese fallito poi miseramente perchè nonostante la delazione, egli, come caporale disertore del Reggimento Fanti Arciduca Francesco Carlo N. 52, venne fucilato in un cortile del Castello di S. Giorgio.
Era fatale dunque, per il legame nettamente esistente tra l'azione del Comitato d'insurrezione mantovano e quella del Comitato milanese dell'Olo­na, che l'eco dell'uccisione del dottor Vandoni si ripercotesse a Mantova. Era fatale forse perchè anche dal contrasto, verificantesi proprio nella città dei Martiri, tra il nome di questi e quello di un medico che l'Austria aveva chia­mato uomo onorato, onesto e coscienzioso cittadino, ne venisse maggior luce a coloro che santamente avevano salito il loro Calvario a Belfiore, ed appartenevano ormai a la sacra leglon de gli spiriti.
CARLO ARRIGONI
APPENDICE
A complemento dei dati anagrafici già segnati in questo studio, mi risolta che:
Ciceri Gaetano nacque a Lugagnano il 7 agosto 1800 da Serafino e da Ghidoli Rosa coniugato nel 1833 con Vidoni Amalia nata nel 1809 a Milano - ebbe un figlio Edoardo Giuseppe Gaetano laureatosi in legge Il Ciceri venne a Milano nel 1819 fu addetto all'Ospedale della Senavra mori a Villa Raverio di Cesate in quel di Saronno il 25 ago­sto 1865.
Vandoni Alessandro nacque a Milano il 19 agosto 1781 da Giovanni Antonio e Calvi Gerolamo. Ebbe otto figli dei quali Virginio accennato. Le tre figlie Maria o Ma­netta, Emilia e Carolina morirono rispettivamente il 12 ottobre 1883; 23 dicembre 1891 ;
Si riporta ora la lettera dell'abate Carlo Cameroni esistente in copia (Cartella M S VI 69) nella Biblioteca comunale di Treviglio, facente parte di quei docu­menti dell'Emigrazione lombarda in Piemonte, che il Comune di Treviglio conserva nella sua Biblioteca e che a lui vennero lasciati in eredità dall'ab. Cameroni... come scrisse il 26 marzo 1906 l'Ing. Giuseppe Grossi al Luzio in una lettera riportata in fondo allo scritto Nuova luce sul moto milanese del 6 febbraio del Luzio appunto, ma senza che lo storico quei documenti li consultasse.
Società segreta in Milano per Vaffare del D.r Vandoni [sulla copertina del fascicolò] Comitato Centrale
N. 1765 Torino li 5 agosto 1853
Illustrissimo Signor Conte Commendatore
Ministro Degnissimo Primo Segretario di Stato per gli Affari interni
Nel 1851 a Milano si formava una Società Segreta separata-dalie altre onde avvisare ai mezzi di togliere separatamente [cancellala nel testo] assolutamente di vita il Dottor