Rassegna storica del Risorgimento
VANDONI ALESSANDRO ; MILANO
anno
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1955
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pagina
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191
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L'assassinio del dott. A. Vandoni, ecc. 191
fisico Alessandro Vandoni I. jR. Medico di Delegazione* antica spia del Governo Austriaco, e che accusando il Dottor Ciceri, suo aggiunto, del delitto di alto tradimento per acquisto e vendita d'azioni Mazziniane, ne sostenne anche H confronto giudiziario.
Tale Società era composta dei seguenti individui tutti passati alVEstero, e quindi ora al coperto da ogni persecuzione. 1 De Cristoforis nobile Carlo, Giurista di Milano, ora a Parigi. 11 Guttierez Giuseppe, sedicente conte Gualtieri, giurista di Milano, ora a Torino. HI0 Gerii Alberico, Impiegato della Municipalità di Milano, ora in Piemonte. IV Mora Giuseppe, Medico di Milano, ora in Sumera. V Pinaroli Giuseppe, Ragioniere ora in Corsica.
Tale Società, stabilite delle norme, si associavaper Vesecusione dello scopo, cui mirava, alcuni popolani, alcuni dei quali anche buoni giovani, ma caldi di amor patrio, ed ardenti per la cacciata dell'austriaco: ascritti i popolani si teneva loro una specie di Catechismo per dimostrare la moralità dell'impegno che assumevano.
Sene istruiti tali popolani si ricevette con tutta la formalità il giuramento dalli stessi.
H numero dei Sodi ricevuti, siccome uomini, che si dovevano imolare sull'altare deDa patria, imolando col ferro il Dottor Vandoni, a mia cognizione è di tredici, ora tutti in sicuro.
Bisogna ritenere però, che li Socj fondatori non si dovevano esporsi; i loro giorni sono troppo preziosi, e non occorreva che sangue artiere, e dalla nota successivamente scritta, non figurano tra gli agiati, che due nomi, quello Decristoforis, e del Guttierrez.
Li uomini d'azione hanno dovuto promettere di uccidere il D.r Vandoni, e di pieno meriggio; si scelse il pieno giorno, e la presenza della gente, onde spaventare le altre spie austriache, che non si doveva prevedere il mezzo di fuga. A ciascuno adepto venne allogala per sorte la giornata propizia, e l'uno dopo l'altro, ciascuno doveva attendere di pie fermo il Dr. Vandoni, ed ucciderlo, indi saper morire: ecco pitto.
Unisco nota anche dei tredici. Convien dire, che VAustria dopo il 6 febbraio abbia saputo trovare un filo, ma debole se tosto si ruppe: VAustria sa qualche cosa, ma ignora la Società, le condizioni, e il vero autore, che trovasi in salvo; fu audace il componimento [cancellato nel testo"] concepimento dell'idea, come l'atto di esecuzione: ma i promotori, almeno i pochi agiati non si diedero pena alcuna per soccorrere i meschini che vennero trascinati in una Società di una natura cotanto singolare. Anzi a vergogna dei Sodi fondatori posso dire che il Marianni Grisante, che però non fu l'uccisore del Vandoni, che però poteva divenirlo, non essendo questione che delle giornate di guardia, dovette dopo la seguita uccisione del Vandoni, fuggire nella Svizzera, indi nel Piemonte; figlio tranquillo, amante del Paese, e come tale facilmente assorbito, lasciò in Milano la propria madre colla bottega aperta di parrucchiere: il Marianni scrisse al Decristoforis in allora in Milano, perche soccorresse la stessa, la aiutasse pél momento di pia a sostenere l'avviamento del negozio, e non si prestò: gli scrisse perchh fornisse alla povera donna qualche denaro per vivere alcuni giorni, e si rifiutò: gli scrisse perchè almeno alla madre restituisse il denaro, che il Mariani aveva pagato d'ordine del Decristoforis ad altri degli adepti d'azione 7 marenghi e rispose che egli (il Decristoforis) non ha conto veruno aperto col Marianni: grida vendetta in cielo l'enorme abuso, che si fa della facile credulità di giovani operai conducendoli a piedi del patibolo, poi turpemente abbandonarli; ed il Marianni non va annoverato fra li barabba di Milano [parola illeggibile}, ma tra li facili a sedarsi, e pronti ad agire. Li sodi fondatori sì, da buoni amici di Mazzini, seppero operare per mandato del Profeta, come egli stesso confessa nella sua lettera pubblicata, ma operare con mani altrui, consegnando ad altri il pugnale, ma nascondendosi come il proprio Capo che non si espone, che al dimani.
L'unita nota di individui chiarirà al Sig. Ministro i nomi dei Fondatori, come quelli adepti per azione. Lo scopo della presente tende a illuminare il Governo, se io non m'inganno, onde non lasciarsi sobbarcare in note inutili cóli'Austria: al qual fine chiesi del Marianni, e ritrovatolo pensai di mandarlo fuori di Stato; cosi farò degli altri tosto che siano chiesti: del resto chi uccise Vandoni, Claudio Colombo incisore in legno, ammogliato configli, del resto buon uomo e bravo artista, dopo otto giorni di soggiorno in Milano