Rassegna storica del Risorgimento

MAMELI GOFFREDO ; GIORNALISMO
anno <1955>   pagina <194>
immagine non disponibile

194
Leonida Balestreri
Ma è. naturalmente, nella sua Genova che ebbe a svolgersi la parte più notevole dell'attività giornalistica dell'autore di Fratelli d'Italia, il canto più vivo e travolgente del nostro riscatto nazionale. Se puramente occasio­nale fu infatti in questa città la comparsa di sue note su La Lega Italiana '-1 e limitata e saltuaria la sua collaborazione al Corriere Mercantile,2) più rego­lare e continuativa fu invece la sua partecipazione alla redazione del Pen­siero Italiano che ne accolse parecchi scritti nel marzo 1849, 3) e più specialmente al Diario del Popolo. 4) Di quest'ultimo quotidiano il Mameli fu anzi chiamato alla direzione il 16 ottobre 1848, e se in tale incarico oltre­modo significativo riconoscimento della sua eccezionale maturità politica, dato che egli era allora poco più che ventenne non durò a lungo, ciò fu unicamente per il fatto che il richiamo di Roma risorta a libertà agì su di lui cosi vivo e prepotente che ad esso non volle sottrarsi. Da allora per quanto più volte egli tornasse a Genova per brevi perìodi (e di ciò è riprova anche la già citata collaborazione al Pensiero Italiano) e si trattenesse alcun tempo a Firenze (ove, interamente steso da lui, comparve, il 2 febbraio 1849, sul locale giornale La Costituente) un proclama del Gomitato dei Circoli Ita­liani) la sua attività giornalistica si svolse intensa ed efficace particolar­mente nell'Urbe, attraverso le colonne dei giornali Pallade e II Tribuno, che ne ospitarono numerosi articoli s) nel gennaio 1849. Né questo quadro degli scritti mameliani su pubblicazioni periodiche può dirsi completo, che di lui comparve qualche nota anche su 72 Corriere Livornese. 6i
Considerata in rapporto alla brevità del tempo in cui ebbe a svolgersi poco più di un anno: dagli inizi del 1848 ai primi mesi del 1849 questa attività giornalistica appare notevolissima, tanto più che si deve tenere pre­sente il fatto che più di una volta essa fu interrotta per la diretta parteci­pazione del Mameli ai fatti bellici dell'epoca. Combattente nella campagna di Lombardia del 1848, il biondo poeta genovese fu anche, ad un datò mo­mento tanto per dirla con espressione moderna inviato di guerra di un giornale della sua città, il già ricordato La Lega Italiana. 7)
Ma è come giornalista politico che il Mameli deve essere soprattutto preso in considerazione. Non è egli peraltro, in questo campo, portatore di un verbo nuovo: ai principi del Mazzini da lui definito l'anima più
1) Si tratta di corrispondenze dai campi di battaglia di Lombardia, apparse sai numeri de La Lega Italiana del 22 e 24 marzo 1848. Di tali corrispondenze discorre il CoraCNOXuV, op. cit., voi. I, p. 239 e p. 240, nota 4.
2) Sul Corriere Mercantile., a. XXIV, n. 45, Genova 25 febbraio 1848 comparve lo scritto Giuseppe Mazzini a Pio IX. Per le altre collaborazioni del Mameli a detto giornale cfr. CODI-GNOLA, op. cit., voi. I, p. 283 e 285.
3) Precisamente sui numeri dei giorni 15, 16,19 e 24 marzo, gli articoli che il Codignola indica rispettivamente sotto ì titoli: Viva l'Italia !, L'Italia farà da sé, Un triduo per la fortuna delle nostre armi, c Il cannone rimbomba: è tempo d'azione e di sacrificio.
4) Sol Diario del Popolo comparvero almeno quindici articoli del Mameli, uno il 21 agosto 1848, e gli altri nel periodo tra il 14 e il 31 ottobre dello stesso anno.
5) Sul giornale Pa/Jado il Mameli pubblicò nove articoli, in data rispettivamente 5, 11, 19, 22, 24, 25, 26 e 29 gennaio 1849. Gli articoli apparsi sa II Tribuno furono invece soltanto tre, sui numeri rispettivamente del 13,16 e 26 gennaio.
6) II numero del 25 agosto 1848 del Corriere Livornese riprodusse, ad esempio, un articolo di Mameli già pubblicato il 21 agosto dal genovese Diario del Popolo.
?) Cfr. quanto detto alla nota 1.