Rassegna storica del Risorgimento

MAMELI GOFFREDO ; GIORNALISMO
anno <1955>   pagina <195>
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Le idealità democratiche negli scritti giornalistici, ecc. 195
potente e più pura che ora viva in Italia l) egli aderisce con tanto slancio, con tanta dedizione che il Maestro è tratto nna volta, scherzosa­mente, a dichiarargli: M'avete fatto diventare gesuita in politica . 2> Perchè il Mameli davvero per dirla con il Carducci 3) aveva accolto nel­l'intelletto e nel cuore il pensiero di Giuseppe Mazzini e se l'era fuso in fede . La fedeltà ai principi del Maestro non significava tuttavia per il Mameli ridursi al ruolo di un semplice portavoce: delle idee del fondatore della Giovine Italia egli appare un interprete ed un rielaboratore meditato e sereno. L'ardore giovanile gli offre sì l'impeto di un'espressione più colorita e calorosa, ma ben lo si-può affermare non lo travolge mai come sovente avviene invece a chi ancora non ha dall'età avuta affinata la pro­pria esperienza in nessuna presa di posizione avventata, in nessun atteg­giamento di un estremismo inconsiderato. Per dirla ancora con il Carducci, *) egli ci appare dei principi del Maestro un propugnatore con ragionamento pratico e temperato, senza ombra di declamazioni.
Sono dunque gli scritti giornalistici del Mameli espressione di una ma­turità di pensiero veramente ammirevole in rapporto alla giovane età del loro autore, una maturità di pensiero resa manifesta non soltanto dalla natura dei principi ideologici patrocinati, ma dalle modalità anche della loro formulazione per la presentazione al pubblico. Quest'ultimo elemento appalesa nel Mameli naturali istintive doti di esatta comprensione della psi­cologia dei lettori, ai quali perciò egli sa avvicinarsi con il tono e il lin­guaggio più adatti. Poeta popolare, egli, con altrettanta efficacia che con l'onda irrompente del verso, al popolo sa avvicinarsi con la nitida stesura dei suoi scritti giornalistici, tutti sempre straordinariamente ricchi di calore e di forza di suasione. Ma non solo la modalità e, quasi si direbbe, la tecnica dell'espressione conferisce un particolare valore all'opera giornalistica del Mameli. Considerando solo questo, si rischicrebbe di formulare una valuta­zione del tutto incompleta. Gli scritti giornalistici del poeta di Fratelli d'Italia sono cosi sostanziati di contenuto ideale, rispondono ad una con­cezione così alta e cosi vasta della realtà politica che non tutto quanto in essi è detto merita di essere considerato come legato alla vita di un giorno, di un solo giorno, come è in genere malinconico destino di quanto viene por­tato ad espressione sulle colonne di un giornale.
Non è originale si è detto il pensiero politico del Mameli, in quanto sorto e sviluppatosi integralmente nel solco dell'insegnamento maz­ziniano. H Mameli fa sua la fede di Mazzini, per cui secondo quanto rileva il Gentile 5) in una sintesi particolarmente acuta del pensiero del Maestro la vita è tutta sacra, tutta investita dal soffio di Dio, permeata dalla sua volontà: tutta una trama compatta di bene che si deve attuare, e che si attua mercè l'adesione dell'umano volere a questa volontà supe­riore che si rivela progressivamente nella coscienza umana, nella storia, nel
1) Cosi nell'articolo pubblicato in Jl Diario del Popolo (anno I, n. 73), Genova, 28 ottobre 1848; riprodotto dal CODICNOLA, op. eli., voi. II, p. 253.
2) MAZZDH, Scrini, Ediz, Noz., voi. XXXVII, p. 165.
) A commemorazione di Goffredo Mameli, in Prosedi Giosuè Carducci, Edizione definitiva, Bologna, Zanichelli, p. 809.
4) Goffredo Mameli, in Prosùdi Giosuè Carducci, cif., p. 477. *) op. eft p. 23-24.