Rassegna storica del Risorgimento

MAMELI GOFFREDO ; GIORNALISMO
anno <1955>   pagina <197>
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Le idealità democratiche negli scritti giornalistici, ecc. 197
ma solo se non si tenga presente che ci si trova di fronte a scritti giornali­stici, scritti, cioè, l'effetto dei quali è più facile possa ottenersi attraverso qualche formuletta di immediata presa e di semplice ritenzione gli slogan come si direbbe oggi che non mediante elaborate costruzioni dottrinarie. Non pud perciò essere motivo di critica il fatto che, giornalista d'istinto come è, il Mameli adotti per la stesura dei suoi articoli un metodo su queste considerazioni, appunto, fondamentalmente basato. Nei suoi scritti giorna­listici, anche quando ci si imbatte in qualche spiegazione per quanto si attiene ai principi o si trova qualche accenno di dimostrazione, ciò avviene in una forma che sembra del tutto incidentale, e in un tono breve e misu­rato sino ad essere laconico. Così, ad esempio per ritornare a quanto si stava prima considerando allorché si trova detto che il movimento pro­gressista europeo finisce per manifestarsi in tutti i paesi con gli stessi carat­teri, l) ecco che si ha dinanzi un elemento che è al tempo stesso conferma e spiegazione della citata formula: Una essere la causa dei popoli. Ben poco, comunque, anche questo, se il pensiero politico del Mameli lo si cercasse di delineare e spiegare attraverso le sole sue enuncia­zioni; abbastanza, se, invece, questo pensiero lo si vaiati per quello che come si è detto esso è in realtà: una proiezione di quello del Mazzini.
Tenendo presente questo fatto, la citata formula una essere la causa dei popoli, appare, ad esempio, ben più ricca di significato di quanto la sua stringatezza non possa a tutta prima far apparire. La convinzione in essa espressa non vive quanto l'eco delle parole che la compendiano: è qualche cosa di profondo, invece, di intimamente sentito e meditato: è la riprova dell'ampiezza degli orizzonti su cui spazia lo sguardo del Mameli: la nazione sì, ma nel quadro e nell'armonia di tutte le nazioni. Cosi, da questa convin­zione, prende forma anche una valutazione meno ristretta dell'azione degù' italiani per il loro riscatto nazionale, in quanto tale azione viene conside­rata non in sé e per sé, ma su un piano ben più vasto, in rapporto ad una generale evoluzione politica e sociale internazionale. Lo afferma in breve il Mameli stesso, con semplicità, ma con altrettanta chiarezza: Sappiamo . egli dichiara in un articolo apparso sul giornale romano Pallade2) che le congiurate monarchie si preparano alla lotta, e noi pure dobbiamo disporci alla battaglia, che forse non sarà solo Italiana, ma Europea: sarà la battaglia della democrazia colla monarchia, della libertà colla tirannide, dell'avvenire col passato.
Raccoglie in sintesi questo periodo più d'uno degli elementi basilari del pensiero politico del Mameli: dal riconoscimento di una comunanza di interessi, aspirazioni e destini tra i popoli europei, all'affermazione della esigenza democratica. A rigore, però, tutto si potrebbe forse ricollegare al secondo degli elementi citati, l'esigenza democratica appunto, che da questa essenzialmente prende forza il sentimento se non proprio ancora l'idea dell'unità tra i popoli europei.
1J Articolo pubblicato in Pallade, Roma, 21 gennaio 1849. Riprodotto dal CODIGNOLA, om {<, voi II, P- 296.
m N. 451, del 22 gennaio 1849.