Rassegna storica del Risorgimento

MAMELI GOFFREDO ; GIORNALISMO
anno <1955>   pagina <198>
immagine non disponibile

198
Leonida Bal.ostre.ri
L'esigenza democratica (che è poi, se si vuole, l'esigenza stessa della libertà, senza cui egli proclamal) tutto è nulla ) viene dal Ma­meli postulata guardando lontano nei tempi futuri, preannunciando quello che egli chiama il grande avvenire umanitario .2) Non tutti però sentono la forza di questo imperativo, non tutti si ravvivano per queste che più. che speranze sono certezze.
Uomini di poca fede egli prorompe allora *) perchè dubitate?... Voi guardate intorno... Ma salite più alti... Ma salite per Dio sulla vetta del monte!
E voi vedrete Fumana famiglia che cammina nel suo cammino continua­mente, logicamente, progressivamente attratta dalla legge di Dio che a mano a mano le si rivela in una parola, in un fatto sensibile, e poi in un'altra e poi in un altro; se non che ad ogni passo la parola diventa più sublime, e Videa traluce più splendida dal fatto che la ravvolge come fiamma chiusa in un vetro che via via si fa più trasparente.
E ad ogni passo, ad ogni epoca, corrisponde un maggior grado di unità a cui corrisponde, religione di quello stadio di quell'epoca, un'idea, una parola, tribù, patria, chiesa, nazione, Umanità.
E Vautorità dell'individuo o sìngulo, o collettivo, che possiede la forza di attuare quell'idea del suo tempo, fu ed è chiamata ed è veramente santa, derivata da Dio, così divi furono chiamati li eroi, poi i Cesari, poi l'autorità dei papi, poi quella dei re, ed ora quella del popolo.
E venendo all'applicazione politica noi siamo Unitarii, perchè le unità nazionali ci sembrano la meta verso cui Dio agita la presente Europa. Questa tendenza si rivela troppo potentemente nei movimenti dell'Ungheria, della Po­lonia, dell'Italia. E dicendo unità noi intendiamo naturalmente dire anche indi' pendenza, giacché senza di questa non può esistere unità nazionale.
Noi siamo democratici, perchè esaminiamo ad una ad una le monarchie, e ci pare che la vita si sia ritirata da loro, perchè già da lungo la loro mis­sione è compita, e Dio ha versato sulle moltitudini il crisma che già altre volte si versava dai preti sulla fronte dei re, vero è che un ultimo esperimento fu ten­tato a1 nostri giorni in presso che tutte le colte nazioni, di galvanizzare cioè il cadavere ravvicinandolo al principio democratico; ma come doveva accadere, l'esperimento è fallito in tutta Europa, e il vivo fu per morire nel pestifero contatto, e il cadavere è rimasto cadavere, però non ci pare che resti altro da fare a questo proposito, sì per ragioni di pietà, che per ragioni di sanità pub­blica, che seppellire i morti, e passar oltre.
La missione europea è da Dio affidata alle sole mani dei popoli, e solo costituendosi in forti ed armoniche unità essi possono trovar la forza di com­pierla; però sulla nostra bandiera sta scritto: Unità Dio e il Popolo.
È questo brano del Mameli la traduzione in termini giornalistici se così si può dire di quella concezione della legge del progresso che se-
*) Cosi in un indirizzo di protesta Ai popoli d'Italia, coatro l'armistizio Salasco. Tale indirizzo b pubblicalo in numerosi giornali, tra coi il Corriera Mercantile, Genova, 18 agosto 1848.
2) In programma del giornale La Vestalo, riprodotto dal COMGNOLA, op. oix., voi. U, pag. 203.
*) Programma de // Diorto del Popolo (anno 1, n. 62), Genova 16 ottobre 1848. Tate scritto Cd pubblicato dal Mameli all'atto dell'assunzione della direziono del giornale.