Rassegna storica del Risorgimento

MAMELI GOFFREDO ; GIORNALISMO
anno <1955>   pagina <200>
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Leonida Balestreri
potere sì in forza del principio Unitario il quale non riconosce indivi­dualità politica nelle provincie, si in forza del principio Democratico il quale uon riconosce autorità alcuna se non derivata da un mandato popolare. ''
Sul tema della Costituente il Mameli insiste tenace,2) presentandolo davvero come rileva il Barrili*! (con tanta forza di argomenti, con tanta malia di colori.
La Costituente egli asserisce 4J è la nazione deliberante: solo da essa specifica poi altrove s) può legalmente essere espresso un governo che rappresenti la maggiorità della Nazione. E solo così è possibile alzare la bandiera dell'assoluta democrazia . )
A parte l'affermazione del principio unitario come reiezione totale di un qualsiasi riconoscimento di individualità politica nelle provincie o nelle regioni, 7' affermazione sulla quale, dati i limiti della presente tratta­zione, non è qui il caso di soffermarci , è interessante rilevare come nei brani ora citati sia evidente sempre la preoccupazione di offrire la dimostra­zione della legittimità piena ed assoluta della lotta per la democrazia: la terminologia anzi adottata al proposito è tale che se uon si tenesse pre­sente la dottrina politica del Mameli nel suo complesso si potrebbe forse ritenere addirittura che su di lui agissero dei veri e propri scrupoli legali­tari. Comunque, anche ridotto a quello che si è definito la preoccupazione della legittimità, questo atteggiamento del Mameli potrebbe apparire sin* golare, quasi un paradosso: in realtà tale non è, anzi a ben considerare esso è pienamente coerente con quella che è la sua concezione politica gene­rale (che è poi si è detto e ripetuto quella stessa del Mazzini), i cui presupposti sono essenzialmente d'ordine morale. ciò può spiegare tante cose, questa di cui si è venuti discorrendo ed altre ancora.
Compiere la rivoluzione interna evitando la guerra civile ,8) è un imperativo che per il Mameli ha un valore ed un significato che
J) II Diano del Popolo (anno I, n. 62), Genova, 16 ottobre 1848.
2) Cfr. oltre quelli gii variamente citati gb* articoli apparsi sol Diario del Popolo, Genova, 17 ottobre 1848,28 ottobre e 30 ottobre, e tuttiai pub dire gli articoli pubblicati sul giornale romano Pallade nel gennaio 1849.
3) Scritti editi ed inediti di Goffredo Mameli a cura di ANTON GIULIO BARRILI, Genova, 1902, Società Ligure di Storia Patria, p. 41.
4) In Pallade, Roma, 17 gennaio 1849.
>) In II Diario del Popolo, Genova, 30 ottobre 1848.
6) Così nella lettera Ai cittadini Beatine eLedruRollili, e a quanti inFrancia difendono la cauta italiana e combattono per la democrasia, pubblicata in La Costituente, Firenze, 2 febbràio 1849. La lettera è firmata da Filippo De Boni, Atto Vannucci e Sisto Vinciguerra, ma è dovuta alla penna del Mameli, come afferma il poeta stesso scrivendo a Raffaele Rubattino: cfr. anche al proponto il COOICNOLA, op. cit., voi. II, p. 310 e 317.
7) La parola unita- (proclama il Mameli in il Diario del Popolo, Genova, 28 ottobre 1848), unico retaggio lasciato ai caduti nepoti dalla grandezza romana, raccolto da Dante e serbato sacra tradizione da quanti grandi ebbe la nostra terra, e a' dì nostri ridotto a dogma nazionale dall'anima più potente e più pura che ora viva in Italia, da Giuseppe Mazzini.
In argomento cfr. poi, in particolare, quanto accennato negli articoli comparsi su il Tri­buno, Roma, 16 gennaio 1849, e in Pallade, Roma, 17 gennaio 1849} e quanto detto in una lette ra dal Mameli indirizzata a Raffaele Rabattino nel maggio 1848 e pubblicata dal CODIGNOLA, op. cit.. voi. II, p. 366.
*' In II Diario del Popolo, Genova, 27 ottobre 1848.