Rassegna storica del Risorgimento
MAMELI GOFFREDO ; GIORNALISMO
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1955
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pagina
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204
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Leonida Balestrerà
Noi combatteremo l'influenza d'ogni ordine privilegiato, d'ogni casta qualsiasi. Cercheremo spregiudicatamente il merito ovunque si trovi, e massima-' mente in quelle professioni che, educate all''applicazione ed al lavoro, presentano maggiori guarentigie di sapienza pratica, di tendenze e virtù democratiche.
Indispensabile condizione crediamo nei deputati l'indipendenza personale, principalmente a ciò non si trovino nella Rappresentanza persone la cui posizione non ne renda l'opinione pregiudicata nella grave e vuole questione della separazione dei due poteri.
Grandissima parte de* mali romani e italiani, venne dall'imbarazzo che ai papi davano le cure del principato. Quando il Papa potrà tornare ai suoi santi uffici di sacerdote e più non sarà distratto da mondani pensieri, la religione rifulgerà del suo primo splendore, i popoli credenti saluteranno il Vati' cano come sede vera del Vangelo di Cristo e il Campidoglio come oracolo di nuova sapienza civile, come porto di salute a tutte le genti italiane.
Nella vicina Costituente Nazionale Italiana noi vediamo il terreno dove si agiteranno le quistioni più importanti del paese, e nondimeno anche per queste l'iniziativa della Costituente dello Stato potrà essere di tale influenza, che importi essenzialmente che i deputati presentino garanzie di opinioni nazionali, si nel giudizio degli interessi locali, che nelle quistioni generali.
Prime occupazioni dell'Assemblea Romana ci paiono: assicurare, svolgere, aumentare le istituzioni liberali. E innanzi tutto essa deve apprestarsi a sanzionare definitivamente, come base di governo per l'avvenire il gran fatto della sovranità nazionale; deve dare al paese quell'ordinamento politico che è consentaneo colia sua tradizione e col suo stato presente. Anche le maggiori libertà municipali, preparate dal defunto ministero e volute da un bisogno prepotente in Italia, aspettano da* nostri rappresentanti una definitiva consacrazione. Da. essi noi attendiamo del pari ordini migliori nelV amministrazione detta giustizia civile e criminale che soprattutto ne garantiscano dalla lentezza, dall'indisciplina e dalla corruzione attuale. Provvedere a che siano diffusi i benefici della istruzione principalmente popolare, aiutare la progressiva emancipazione del povero, migliorare le condizioni del contadino coll'impiego di capitali che fecondino la terra che egli coltiva, schiudere nuove fonti di ricchezza aprendo strade e favorendo industrie e commercio, queste sono le opere cui deve provarsi la. muova Assemblea...
Altra quistione esiste, agitata e decisa ormai in varie parti d'Europa, che qui si presenta più facile a sciogliersi, offrendoci un terreno vergine e ingenti risorse da porre a partito. Non v'ha forse paese più infelice e trascurato sulla sua posizione economica, più inceppato dalle mani morte nella circolazione e produzione della ricchezza. Però, mentre le altre contrade godono vantaggi dell'abolizione d'ogni vincolo feudale, noi ci troviamo qui poveri ma innanzi a ingenti risorse accumulate in cui un governo rigoroso e popolare potrebbe aprire una nuova fonte di-potenza e di prosperità. L'abolizione dei fidecommessi e delle primogeniture, iniziata dall'ultimo parlamento romano, è un gran passo che conduce necessariamente in questa via. Così mentre si adempie ad un dovere di giustizia e, applicando la legge dell*uguaglianza, si fa il bene di tutti, si rende nel tempo stesso pia prospera e potente la patria...
Né scordiamoci che libertà e indipendenza vera non esistono senza nazionalità. Noi italiani vogliamo essere nazione; epperò nell'imminenza del gran fatto nazionale facciamo di subordinargli ogni quistione locale, ogni interesse di provincia...