Rassegna storica del Risorgimento
MAMELI GOFFREDO ; GIORNALISMO
anno
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1955
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pagina
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205
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te idealità democratiche negli scritti giornalistici, ecc. 205
Coordinare il progresso della libertà e della democrazia cogli interessi provinciali e questi colla grande opera della nazionalità ecco la via segnata dalla Costituente ecco la meta che noi le abbiamo imposta, e per cui noi dobbiamo cercare uomini che abbiano cuore e mente per proseguirla.
Questo articolo rappresenta, pur nella sua sinteticità, l'elaborazione più compiuta ed organica del pensiero politico e sociale del Mameli, costituendo altresì un vero e proprio breviario di etica democratica. Lo scritto è così limpido nella sua formulazione che non abbisogna davvero di commenti, né tanto meno di note esplicative. Anche se esso non esprime punti di vista originali, appalesando invece una volta di più la completa fedeltà del suo autore ai principi del Mazzini, non per questo si può contestare che rivesta un suo preciso valore e significato. Se in sede di analisi della concezione ideale che esso incarna si possono ripetere i rilievi validi a proposito di quanto sostenuto dal Mazzini, per ciò che è la chiarezza della sua impostazione e il nitore del suo stile, e, quindi, la sua efficacia di voce di propaganda democratica (ed è proprio questo che nel corso della presente trattazione si è voluto particolarmente sottolineare), il discorso non può essere che tutto e soltanto di apprezzamento. È tutta l'opera del Mameli come giornalista politico e non solo l'articolo ora citato che deve essere collocata su questo piano così elevato. Di Goffredo Mameli si esalta la figura di poeta. Sarebbe ingiusto considerare in diversa maniera la sua attività di giornalista politico. È tenendo presente questa che il sacrificio da lui offerto della sua giovane esistenza si illumina di una luce più grande, quella che promana dalla coscienza viva e profonda che egli aveva dell'esigenza democratica, in Italia così come ovunque nel mondo.
LEONIDA BALESTRERI