Rassegna storica del Risorgimento
SOLARI GIOELE
anno
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1955
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pagina
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219
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Commemorazione di Gioele Solari 219
pendenza significa naturale impotenza, e l'uomo entrando in società vi trova la condizione della libertà naturale e morale, perchè la società è uno stato di mutuo aiuto e di mutuo commercio tra gli uomini, fondato sulle nozioni del ottono e dell'equo. Senonchè il Romagnosi non potè approfondire i motivi più genuini dell'esperienza romantica e non riuscì a fondere le nuove esigenze, che pure sentì profondamente e trattò ampiamente, colla propria preparazione filosofica principalmente illuministica: ebbe il presentimento della filosofia civile , della necessità di una logica dei termini medi, ma, secondo il suo auspicio (tempo verrà che alcuni più amati dal cielo ci riveleranno ciò che oggidì possiamo appena sospettare ), a svolgerla furono suoi discepoli, il Cattaneo e il Ferrari, nello spirito del maestro teso a interpretare il corso storico rivolto al predominio degli stati nazionali in rapporto alle leggi dell'evoluzione sociale. In tal senso il Romagnosi potè essere considerato tra i fondatori della sociologia che serve alla causa delle nazioni.
Il Solari fu orientato dall'animo generoso e dalla cultura sociologica, nella quale si formò, a farsi sostenitore dell'oc idea sociale, cioè, nelle sue manifestazioni pratiche, del socialismo toutcourt, (anche se, dopo un'adesione giovanile al movimento di partito, forse disgustato dai soliti maneggioni, preferì dedicarsi esclusivamente all'insegnamento, nel quale ammaestrava i giovani a intendere qual fosse il pensiero più rispondente al grado di sviluppo della scienza e della filosofia giuridica e politica attuale e in rapporto son parole sue al movimento di ascesa delle classi lavoratrici che lottano per un nuovo diritto, per una nuova struttura sociale e politica; ma, proprio a causa dell'ambiente culturale, la prima formulazione sotto la quale gli si presentò Fidea sociale fu quella organicistica. La passione per la ricerca storica lo portò poi a vederne le origini nell'età del giusnaturalismo (particolarmente interessanti ci appaiono le sue osservazioni sui così detti sistemi socialistici di quell'età, oggi da rammentare a certi infatuati partitami che immaginano il socialismo nato come Minerva armata dal cervello di un moderno Giove), quando già, in relazione all'evolversi della cultura italiana verso il neoidealismo, dopo esser passata attraverso al neocriticismo, egli aveva formulato un nuovo concetto di idea sociale col ripercorrerne la genesi nell'idealismo germanico dal Fichte allo Hegel. Egli vide allora tutta l'insufficienza della libertà dal Romagnosi concepita come libertas a coaciione, parallelamente al formalismo della moralità kantiana, e nelle correnti democratiche e socialistiche dell'800 scorse l'aspetto pratico di un processo conoscitivo che ebbe due momenti salienti nell'idealismo sociale del Fichte e negli sviluppi dell'hegeliana società civile . L'importanza del romanticismo (pure in taluni pensatori comunemente detti reazionari: e opportunamente il Solari usava distinguere tra reazione-regressiva e reazione-progressiva) nel sostanziare l' idea sociale , collo <c spirito oggettivo hegeliano e con moltissime altre escogitazioni, il Solari illustrò, nel campo delle dottrine giuridiche, in volumi fondamentali (quali quelli sull'idea individuale e sull'idea sociale nella storia del diritto privato), in numerosi saggi, note, recensioni. Bene comprese il travaglio del Marx per fondare sulla società economica, avendo preso l'avvio dalla società civile hegeliana, ogni altra forma di vita associata confidando la salvezza della libertà e della giustizia a un'organizzazione senza classi e senza stato; e gli