Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; DEMOCRAZIA ; TOSCANA ; MODERATI
anno
<
1955
>
pagina
<
222
>
MODERATI E DEMOCRATICI IN TOSCANA DAL 1849 AL 1859 ~BT
Le ricerche che ho avviato da tempo stdlo spirito pubblico in Toscana dal 1849 al 1859, secondo i rapporti della polizia e delle autorità governative, mi consentono di tracciare un quadro- per il momento senza troppi particolari, dell'attività svolta dai partiti politici che in quel decennio si ridussero praticamente a due: i democratici e i moderati. *)
Gli uni e gli altri esistevano da tempo in Toscana, come è ben noto, ma prima del 1847 era un po' difficile distinguere i programmi dei due gruppi, perchè tutti miravano a un vago fine comune di indipendenza e di libertà, non chiaramente espresso, specie da parte dei democratici, ma gli uni e gli altri si differenziavano soprattutto nei metodi: quelli democratici erano più arditi, più decisi, più vicini al concetto rivoluzionario e propagandistico dei repubblicani mazziniani, gli unici che potessero vantarsi di avere un programma chiaro e definito. La propaganda moderata invece si svolgeva rigorosamente entro i binari della legge ed era diretta a conquistare una serie di riforme economiche e politiche con mezzi pacifici.
La vera distinzione fra democratici e moderati si manifesta nel 1847 quando viene concessa la libertà di stampa.
In un primo tempo la differenza non appare evidente, anzi i democratici fanno di tutto per negarla, per tattica politica e cioè per non essere tagliati fuori, con la taccia di rivoluzionari, da una eventuale partecipazione a qualche ufficio governativo al quale possono aspirare con maggior sicurezza i moderati.
Giuseppe Montanelli, infatti, fin dall'aprile del 1846 scrive nell'Italiano di Bologna che non esiste una distinzione fra moderati ed esaltati ed è un male crearla. Qual'è infatti il programma politico dei moderati ? Qual'è quello degli esaltati ? Generalità, niente altro che generalità . 2)
La stessa idea esprime il giornale fiorentino democratico, L'Alba, fin dal suo secondo numero. I nomi di moderati ed esaltati non significano nulla, secondo il giornale. La differenza sta nel modo di manifestazione, non già nello scopo e per cosi esprimerci, nella gradazione e nella sfumatura di una tinta; 2)
Ma queste avances per una alleanza politica (forse anche fatte in buona fede per la necessità di fare un fronte comune contro la destra conservatrice) sono nettamente respinte dai moderati. Il più autorevole giornale toscano del gruppo moderato, La Patria, riproduce ed evidentemente accetta le conclusioni della nota lettera di Cesare Balbo a Gino Capponi, già pubblicata nel-VAntologio italiana.
1} Ringrazio vivamente l'amico aw. prof. Eugenio Ariom che mi è stato largo di idee e di suggerimenti sui concetti programmai ini e sulle differenze dei due partiti in Toscana.
2) (J, MONTANELLI, Memori* sull'Italia e specialmente sulla Toscana, Torino, Soc. Ed. Ital., 1853, voi. I, p. 269.
3) L'Alba. 16 ghigno 1847.
4) Vuso della parola moderazione; oplnwnù moderata e parte moderata, in La Patria, 10 agosto 1847.