Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; DEMOCRAZIA ; TOSCANA ; MODERATI
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1955
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226
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226 Sergio Canterani
Chi compie il miracolo, come è noto, è Cavour. Per merito suo e sotto la sua guida i due partiti lavoreranno d'ora in poi, sia pure sa vie e con metodi diversi, per il comune fine della nazionalità.
Tra la mie del 1857 e i primi del 1858 si costituiscono in Toscana,! primi comitati della Società Nazionale in un momento cioè singolarmente opportuno per sostituire l'ormai screditato partito repubhhcano-democratico. È noto infatti che il programma della nuova organizzazione politica (nazionalità e, se necessario, rivoluzione per raggiungere l'unità) attira molti mazziniani delusi per i recenti insuccessi e disposti a rinunciare all'ideale repubblicano e molti democratici che non giurano più sull'idolo livornese e conquista soprattutto quel gruppo non indifferente di giovani che si sono venuti formando nell'ultimo decennio e che intendono partecipare al moto nazionale. Così nel 1858 la Società Nazionale in Toscana raccoglie a sua volta l'eredità dei repubblicani mazziniani che l'avevano ricevuta dai democratici nel 1849. La Società rivolge ed estende la propaganda fra la piccola borghesia e il popolo; ha centri attivi in tutta la Toscana e particolarmente a Firenze e a Livorno, ma, come il gruppo democratico prima, e quello mazziniano poi, manca di elementi direttivi di alto valore ai quali possa essere dato il Governo in caso di fortunata rivoluzione.
Non è possibile stabilire con esattezza l'opera della Società Nazionale in Toscana e in qua! misura essa si estese. Sembra che le carte siano andate distrutte, o per lo meno finora sono state tenute lontane dagli occhi degli studiosi. D'altra parte la sua attività è stata cosi accortamente nascosta da sfuggire anche alla polizia. A Livorno infatti si hanno solo cenni modestissimi. Nonostante la mancanza di una solida documentazione credo però di non andare lontano dalla verità affermando che il merito principale della Società è stato quello di dare ai Toscani, scettici, individualisti e critici per natura, una fede e un senso di disciplina ad essi ignoti, e di risvegliare in loro l'idea che era possibile realizzare l'auspicato principio nazionale appoggiandosi con piena fiducia alla nuova organizzazione. Caso tipico: Livorno, città ribelle, pruno costante nell'occhio del Governo toscano, divenuta quasi per miracolo un esempio di ordine e di disciplina da far sbalordire le stesse autorità di polizia. H governatore di Livorno infatti nell'aprile del 1859 scrive che questo movimento di gioventù di ogni ceto, di ogni condizione, none che la ricomparsa con tutto il suo prestigio dell'idea di indipendenza nazionale. Intanto movimento è mirabile la quiete che costantemente ha regnato e regna adesso in città. E qui pure niuno ignora come questo stato di tranquillità è attribuito all'influenza che spiegano i capi del partito costituzionale, i quali riguardano l'ordine e la tranquillità pubblica come arra favorevole di riuscita ai loro progetti .])
E una settimana dopo conferma, che la quiete è inalterata a meno che come van dicendo gli aderenti del partito della guerra, non giungano ordini in contrario dal Conte di Cavour . *) Sono prove convincenti (e ne potrei citare in numero maggiore) della potente ripresa dello spirito nazionale, dell'opera
1) Archivio di Stato di Mroima, Ministero dall'Intorno, filza 2670. Rapporto dol 18 aprile 1839.
2) Ibidem. Rapporto del 25 aprile 1859.