Rassegna storica del Risorgimento
MANTOVA
anno
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1955
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pagina
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234
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234 Vannio Campagnoli
Queste considerazioni ci confortano nella convinzione che nelle classi dirìgenti mantovane l'amor di patria, indefinito nei suoi termini e nelle sue mete nei primi anni della restaurazione austriaca, era andato rapidamente trovando forme più decise, e che da esso e per esso i primitivi valori morali ed intellettuali avevano trovato la via di una coscienza e di espressioni sempre più concretamente sociali e politiche.
Le scuole di mutuo insegnamento, gli asili di infanzia, le scuole serali, la diffusione della tecnica agricola e del credito ai contadini, tutte quelle opere, dunque, di cui si dibatteva nel salotto dei Valenti-Gonzaga, e che furono tanto care al cuore di don Enrico Tazzoli, sono appunto espresssioni sostanziali di quella coscienza, e stanno senza dubbio alcuno al centro di quello sforzo di preparazione e di rigenerazione che caratterizza la storia d'Italia nel trentennio precedente alle campagne risorgimentali.
VANNIO CAMPAGNABI