Rassegna storica del Risorgimento

DURANDO GIACOMO
anno <1955>   pagina <252>
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DI GIACOMO DURANDO E DEL SUO SAGGIO SULLA NAZIONALITÀ ITALIANA B
Una recente importante pubblicazione viene a richiamare alla memoria degli studiosi della nostra storia del secolo scorso la figura di Giacomo Durando, uomo d'armi, pubblicista, statista. Mi riferisco al libro del prof. Alessandro Aspcsi, Ombre e luci del nostro Risorgimento. Carteggio del Generale Giacomo Durando (1847-67), Torino, Edizioni Palatine, al quale Luigi Bulferetti Ha premesso una succinta prefazione.
Condotto su una larga base di documenti, tratti principalmente dal fon­do Durando conservato nel Museo del Risorgimento di Torino (al quale ebbe ad acquisirlo a suo tempo il compianto Adolfo Colombo), e risultato di lun­ghe ricerche ed attenti studi, questo volume ci presenta la figura del Durando soprattutto sotto l'aspetto di uomo politico, diplomatico, militare, più che sotto quello pubblicistico. Esso segue all'opera antologica del nipote del Du­rando stesso, Cesare, dal titolo: Episodi diplomatici del Risorgimento ita­liano ... estratti dalle carte del Gen. Durando (Torino, 1904) ed aspira ad essere quella particolareggiata biografia del Durando, che certo finora è mancata, giacché il profilo che pubblicò nel 1872 sul Durando (Torino, U. T. E.) il Brolforio devesi considerare oramai non più sufficiente.
Ma, senza punto volere sminuire l'importanza del lavoro dell'Aspesi e la sua utilità, dirò che per il fatto che esso si fonda in prevalenza sul carteg­gio del Generale dal 1847 al 1867, periodo che è solo ima parte della vita del Durando, per quanto comprendente gli anni cruciali del nostro Risor­gimento (il Durando nacque nel 1807 e morì nel 1894), ed anche perchè esso, secondo me, non insiste a sufficienza su quello che mi sembra l'aspetto più importante della figura di lui, quello pubblicistico, pel quale egli si colloca accanto, per certi riguardi, senza dubbio a qualche distanza, a Gioberti e a Balbo, non può, dico, il lavoro dell'Aspesi essere considerato come la compiu­ta biografia che mancava. Certo esso ci mette a parte di molti particolari igno­rati o poco posti in evidenza della vita di quest'uomo, debitamente inqua­drata negli avvenimenti del tempo, ma per il fatto che esso contrae alquanto il racconto della giovinezza del Durando ed offre solo un brevissimo cenno della missione diplomatica dal Durando svolta a Costantinopoli dalla metà di novembre 1856 fino al luglio 1861, né tratta della sua opera di ministro degli Affari Esteri nel Ministero Rattazzi (marzo-dicembre 1862), riman­dando alla già ricordata pubblicazione di Cesare Durando, che fu anche segre­tario particolare dello zio, il libro dell'Aspesi non può rappresentare la com­pleta biografia desiderata.
II Durando, ritiratosi dopo il 1867 a vita privata, occupò pur non di meno nel periodo ultimo della sua vita cariche altissime, come quella di Pre­sidente del Senato, che si protrasse per parecchi anni. Di quest'ultimo perio­do di tempo, che non è certo il più notevole della vita del Durando, il libro dell'Aspesi tace, ed anche per questo la sua biografia sotto questo riguardo è manchevole. Però senza dubbio è la più completa, che sia apparsa finora.
D'altra parte, trattando del Durando, mi sembra esagerato scrivere che la sua figura fosse obliata. Parecchi hanno scritto di lui, come Palamenghi