Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; VENEZIA
anno <1955>   pagina <267>
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I TENTATIVI DI OFFESA AEREA CONTRO VENEZIA
NEL 1849
(DOCUMENTI INEDITI)
Alcuni anni fa, mi sono occupato di raccogliere notizie di un progetto di difesa aerea di Venezia durante l'assedio di questa città nel 1849. È in mio possesso il progetto originale, compilato da G-. B. Piatti, illustre ingegnere, inventore della perforatrice che porta, credo, il suo nome. Chi collaborò all'eventuale difesa aerea di Venezia, fu Leonardo Andervolti, uomo genia-lissimo e nella meccanica e nella pittura e nella chimica.
L'esito delle mie ricerche venne pubblicato nella rivista friulana La Pana-rie e nell'altra Le Tre Venezie.
Recentemente, però, ho rintracciato un altro documento, una lettera spe­dita da un amico da una località del trevisano sotto la data del 9 e 10 gennaio 1849.
Riporto integralmente il documento, che conservo nella mia raccolta di originali relativi alle vicende risorgimentali nel Friuli.
Chi scrisse la lettera all'Andervolti, si trovava nella zona, dove il nemico stava organizzando di effettuare un'offesa aerea sopra Venezia: seguiva attentamente i preparativi e quindi ne riferiva all'Andervolti, il quale parte­cipava, con importantissimi incarichi, di carattere tecnico e balistico, alla resistenza della città.
Ed ecco la lettera:
Illustre cittadino ed amico,
dopo tre giorni di lavori preparatori, questa mattina, alle sei, venne infialo con gas il pallone che si vuol far viaggiare ad offesa italiana. A braccia d'uomini fu quindi trasportato in riva al Sile, donde partirà per la destinazione assegna' tagli, quando sembri e piaccia a chi comanda.
Vi ìio scritto altra volta ciò che mi era noto, non però quanto occorreva a conoscere il progetto di quest'offesa.
Sei sono i palloni lavorati, uno più, grande degli altri, ed è quello di cui vi ho qui sopra parlato. A Mestre od altrove verrà inalzato e ne avrà il governo per­sona che in apposita cesta lo seguirà nel tragitto. Questo tragitto (Vautore scrìve veramente gita) sarà perpendicolare al luogo della partenza, e ciò vuoisi attenere per l'effetto delle funi a cui sarà obbligato in punti equidistanti.
Le funi verranno svolte, in tempi e tratti uguali, da molinelli appositamente costruiti, de1 quali avete già fatta conoscenza. Raggiunto da questo pallone mag­giore il punto di altezza prestabilito, (calcolasi quello di una corrente d'aria favo­revole al viaggio di Venezia) verrà da esso abbassata una corda, a cui li sotto­stanti attaccheranno un pallone minore, guernito d'altra cesta contenente quantità di proiettili. Ritirata la corda, esso arriverà agli amplessi del maggiore, da cui sarà avviato per la laguna, assicurato dalla stessa o da altra fune, o veramente da pia o meno grosso filo di rame. Siccome poi una corda ofilo di rame del pallone maggiore a Venezia, non potrebbe sostenersi in linea retta orizzontale, ed il peso