Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALISMO
anno
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1955
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pagina
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269
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GIORNALISMO E RISORGIMENTO ITALIANO
Fra le varie revisioni della storia che si sono iniziate per quanto concerne i problemi speciali sui quali i singoli studiosi hanno incentrato la loro attenzione, fra le varie revisioni della storia che, conseguentemente, sono in atto sia pure con maggiore o minore vigore ed aventi maggiore o minore importanza non va dimenticata quella che volge il suo sguardo all'opinione pubblica in quanto questa si presenti quale fattore storico determinante.
Friedrich Meinecke, esaminando nella sua opera Die Entstehung des Historismus " la figura del Voltaire, rileva fra altro: Si può asserire che egli è uno dei primi fra gli illuministi Hume l'aveva già preceduto nel 1742 2) che ha scoperto nella storia la potenza dell'opinione [die Macht der Meinung].
E poi: Bisogna, diceva egli (Essai, Remarques II), scrivere la storia dell'opinione. Per mezzo di essa il caos degli avvenimenti, delle fazioni, delle rivoluzioni e dei delitti acquisterà valore incatenando l'attenzione dei dotti.
La religione per il Voltaire era opinione, ed aveva generato le crociate. Ed era l'opinione che creava le leggi, spesso così diverse in paesi vicinissimi, per cui si poteva ben dire che ciò che era vero e buono ad una riva, all'altra appariva falso e cattivo.
Ora, per quanto concerne il nostro assunto, osserviamo che se mai si può prescindere da quella che il pensatore francese chiama semplicemente opinione e che noi chiamiamo piuttosto opinione pubblica , questa acquista nel Risorgimento nazionale italiano, anzi, nei risorgimenti nazionali in genere, un'importanza invero particolare.
La forza dell'opinione pubblica è andata via via crescendo, di secolo in secolo, anzi, di decennio in decennio. L'abitudine sempre maggiore degli uomini di trovarsi nelle strade, nelle piazze, nei caffè ed in altri ritrovi pubblici per scambiarsi informazioni, opinioni, idee, ed affinando le facoltà critiche dei singoli, ha avuto il suo peso nello sviluppo degli avvenimenti storici. Col progredire della stampa poi, alla diffusione dei libri addottrinati ben presto s'era aggiunta quella degli opuscoli o pamphlets, degli avvisi, dei periodici che si rivolgevano a più vasto pubblico: giornale stampato che veniva in aiuto a quello che secondo noi va considerato come giornale parlato.
Ora, per giungere al periodo storico che interessa il Risorgimento nostro, ricorderemo che, fra la metà del Settecento ed il 1848, le tappe più appariscenti e significative dell'imporsi della pubblica opinione sono: 1) la rivolta americana contro lo Stamp Ad del 1765, legge che Londra si vide costretta a ritirare; 2) la rivoluzione americana del 1773; 3) quella francese del 1789; 4) quella, pure francese, del luglio 1830.
J.) Voli- 2, Munchen unti Boriiti, Vocine von Oldenhourg, 1986: voi* I, cap. IT 2) Col suo Saggio ul governo inglese.