Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALISMO
anno
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1955
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pagina
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271
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Giornalismo e Risorgimento italiano 271
spazio geografico, ma possono rientrarvi solo in quanto al Risorgimento. politico nazionale italiano abbiano dato il loro apporto, positivo o negativo che esso sia stato.
Forse vai la pena di ricordare anche perchè certe idee, per quanto non rispondenti a stretto rigore logico, affascinano determinati ambienti che in uno strascico al congresso di Trieste *) ci fu chi confuse il Risorgimento nazionale con quello che si potrebbe piuttosto dire un risorgimento imperiale italiano, ammettendo che il 5 maggio 1936 poteva considerarsi come data di chiusura di un suo preteso Primo Risorgimento.2)
Se noi dovessimo scegliere in periodo fascista una data di chiusura, per quanto non del Risorgimento stesso, com'egli dice, ma di un periodo risorgimentale italiano, preferiremmo quella proposta da Nino Yaleri: 3 gennaio 1925. s) Essa simbolicamente ci può rappresentare, io penso, Fin ter-razione del processo di formazione della coscienza nazionale unitaria. Di qua dal 3 gennaio si vuole iniziare, su vasta scala e con imponenti mezzi giornalistici, la formazione di una coscienza nazionalista ed imperialista: in realtà s'intorbidano le idee, ed il nazionalismo è una sovrastruttura nei più, sicché ben si può dire ohe nel 1945, nella stragrande maggioranza, la nazione italiana si sente molto meno unitaria che nel 1915.
È dunque il principio d'unità nazionale, è il principio di nazionalità quello sul quale s'informa il Risorgimento nazionale nostro ed altrui. È cosa che già sapevamo da lungo tempo, ma il concetto ci pare che vada ribadito in un periodo in cui le revisioni sembrano volerci portare fuori dai binari.
La parola stessa nazionalità ebbe nel secolo decimonono un grande successo per merito di un apostolo e giornalista italiano, Giuseppe Mazzini. Uno storico francese che s'è occupato dell'idea di nazionalità nel secolo scorso, Georges Weill, riconosce che il Mazzini tale parola la mise continuamente in evidenza, dandole un'importanza ed un accento fino allora sconosciuti, e sia per il fatto ohe l'influenza del Mazzini fu grande sui democratici e sui rifugiati di tutta l'Europa, sia per il fatto ch'egli scriveva i suoi numerosi articoli in italiano, in francese come in inglese, la sua propaganda ha contribuito molto, fra il 1830 ed il 1848, a rendere popolare questo termine .4)
Ma se pure il termine stesso si stenta a trovarlo nel Settecento, certo è che l'idea di nazionalità (quella cioè che postula la nazione eretta a stato, e che sarà con chiarezza vista dal Mazzini, per cui questi si erge ad importanza internazionale rispetto ai vari movimenti risorgimentali ottocen-
1) Si parla ani del XXIX Congresso nazionale doli' Istituto per la storia del Risorgimento italiano, tenutosi nel 1950.
2) Mi riferisco al referendum indetto dal Centro Studi Adriatici di Roma, e (specificamente alla risposta data dal gen. Rodolfo Coreelli e pubblicata nel numero 23 del 4 dicembre 1950 del Bollettino il'injormasionl del Centro stesso.
3) Vedasi la relazione su II problema della fin del Risorgimento, tenuta al Convegno regionale di Storia del Risorgimento di Trieste, il primo giugno 1952.
4) Vedasi L'Europe du XIX aiècle et Videe de muioiialitS, Paris, Editfous Albin Michel, 1938, Introduction .