Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALISMO
anno
<
1955
>
pagina
<
273
>
Giornalismo e Risorgimento italiano 273
Includendo nel fenomeno giornalistico anche quello delle statue parlanti come effettivamente facciamo troviamo, al principio del Cinquecento, sotto il pontificato di Giulio II, una pasquinata che echeggia il famoso grido di Fuori i barbari.1) Manca qui, evidentemente, il concetto d'unità nazionale. Dello stesso concetto manca un'altra pasquinata, scritta probabilmente nel 1628 contro gli oltramontani, in cui si auspica che e l'Italia resti all'Italiani .2)
Molto più significativa una gohbata, ma siamo già nel Settecento, e precisamente dopo le vittorie del 1725-26 dei Genovesi sui Piemontesi: il Gobbo de Rialto si rivolge al Gobbo de Savoia, cioè a Carlo Emanuele I, con male parole e frasi triviali, perchè, se non avesse sbagliato, avrebbe potuto far sua non solo Genova, come desiderava, ma l'Italia. 3) Comunque non ci è facile valutare l'importanza del documento non conoscendone la diffusione.
Però, importante substrato risorgimentale, la società nazionale dei letterati iu Italia è nel Settecento una realtà, e non solo in quanto l'Arcadia collega gli accademici di tutta la nazione, ma, ben più, in quanto i giornali letterari pullulano, ed un'Italia, per lo meno letteraria, l'esaltano. Il Muratori, che coopera a dare alla nazione un sentimento unitario con un'opera storica che comprende l'Italia tutta, depreca, in una corrispondenza al Lami, 4) che anche nel campo delle lettere, gli italiani, pieni d'invidia, ad altro non pensano che a far guerra l'uno all'altro , e, quando il Lami fonda le sue novelle letterarie, gli dà spesso dei consigli. 5) Quanto al Lami stesso, questi svecchia il giornalismo, sicché il suo settimanale può considerarsi la premessa di quel giornalismo crìtico di cui sarà espressione 17 Caffè, gli dà vigore nuovo aprendo la via al B aretti con la sua Frusta letteraria, esalta le qualità nazionali, giunge ad una concezione storica che sarà propria dell'epoca romantica, quando, nel 1743, il suo giornale (tomo IV) afferma che senza la passione l'Istoria non è più Istoria, ma un cadavere d'Istoria, a cui manca l'anima, che è la bellissima verità .
Più oltre, Gian Rinaldo Carli, con il suo articolo Della Patria degli Ita' Hard, del 1765: articolo che ha lasciato qualche traccia se, come ho avuto la fortuna di trovare, il Talassi ne ha ripetuto il pensiero fondamentale in una gazzetta del 1779. 6> Ed è del 1779 la protesta del Giornale Enciclopedico di Vicenza contro una carta geografica che includeva il Trentino nel
1) Vedasi ADOLF DBESX.BR, Geschichta der Ualienischen Presse, Miinchen and Berlin, Verlag von R. Oldenbourg, 1953, voi. 1 cap. 4, Die aatirische Publizistik .
2) Vedasi RENATO e FERNANDO SIEENZT, Pasquino Cinquecento pasquinata, Milano, Editore Valentino Bompiani, 1932. È un dialogo intitolato Pasquino francese e Marforio spagnolo,
3) Vedasi ANDREA MOSCHETTI, .// Gobbo di Rialto e la suo relazioni con Pasquino, in Nuovo Archivio Veneto, Venezia, 1893, tomo V, parte I.
4) Vedasi il volume Lettere inedito di Lodovico Antonio Muratori, Firenze, Felice Le Mon-nier, 1854. Delle Lettere a Giovanni Lami e la prima (13 novembre 1738). Fu pubblicata parzialmente nel 1742 integralmente nel 1789 (vedasi noto a fondo pagina).
5) Vedasi volume e capitolo citati alla nota precedente.
6) Vedasi il mio saggio L'articolo di Gian Rinaldo Carli Della patrio dogli Italiani e suo influsso in una gassata del 1779 in Rassegna storica del Risorgimento, Roma, 1950, fascicolo gennaio-dicembre.