Rassegna storica del Risorgimento
DEMOCRAZIA ; CRISTIANESIMO
anno
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1955
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Vittorio E. Giuntai la
che il solo sovrano sia virtuoso, poiché egli fa tutto,*) le replibidiche richic* dono l'impegno morale di tutti e non possono sussistere se non sono fondate sulla virtù, che non sia moto improvviso e passeggero dell'animo, ma costume di vita, del quale siano ornamenti costanti la dedizione fraterna al prossimo, il sacrificio di se stessi in spirito di umiltà, l'amore geloso della giustizia e della verità. 2) Ora l'unica morale che soddisfi pienamente a queste esigenze è quella predicata dal Vangelo: la formazione del cittadino si viene cosi a identificare con quella del cristiano. 2) Il Vangelo, che costituisce la guida più efficace di questa formazione, è tutto ispirato ai grandi principi della fratellanza e della eguaglianza degli uomini, esigenze religiose prima di essere affermazioni politiche. 8) Dio volle, infatti, che le sue creature nascessero uguali e affratellate: non est distinctio, idem omnium Dominus *' La Carità, che S. Paolo proclama il coronamento delle virtù e che il Cristo indico come il massimo dei precetti è, perciò, il fondamento spirituale della fratellanza e dell'eguaglianza. s) Il governo monarchico, distruttivo di esse, è oltre che un'ingiuria alla dignità e alla libertà dell'uomo, anche ima trasgressione ai precetti divini. 6) La libertà, apportatrice di bene e di felicità agli uomini, è anch'essa un dono di Dio, che non nuoce alla vera religione, ma anzi le giova, 7) e trova nel cristiano il più efficace assertore, poiché dal Vangelo egli è ammaestrato a farne uso per edificare, mai ad abusarne per distruggere. 8)
*) È l'argomento messo avanti del Montesquieu nell'Esprit des Loia per dimostrare la bontà della monarchia. Ma già il Gerdil sospettava che così egli volesse insinuare la sua preferenza per la repubblica. G. S. GEBDIL, Virtutem politiconi ad optimum Station non minus Regno quam Reipublicae necessariam esse oratio, in Dette opere dell'eminentissimo sig. cardinolo G. S. G.... t. VI, Bologna, 1791.
2) [M. CESAROTTI], Istruzione di un cittadino ai suoi fratelli meno istrutti, Padova, 1797,
P. xxxvni.
Questa e le altre citazioni che seguono sì prefiggono soltanto di segnalare le opere ove le concezioni cornimi ai cattolici democratici sono espresse con maggiore efficacia esemplificativa.
3) Legislatori ! Filosofi. 1 ripigliatelo in mano il Vangelo; studiate meglio le lettere degli Apostoli e meditando l'uno, e le altre col cuore non agitato da una crucciosa atrabile, ivi troverete il gran piano dell'universal fratellanza; dei diritti e dei doveri dell'uomo pubblico, e dell'uomo privato; quanto insomma pud abbisognarvi a render felice la società, Riflessioni politico-morali raccolte da un solitario ad uso della gioventù libera dell'Italia, Bologna, 1797, p. 10-
*) F. CRISTANI, Il Vangelo amico, ansi amante della Democrazia. Discorso del cittadino Francesco Cristani priore della Chiesa di S, Felicita in Firenze, pronunziato alla conversazione patriottica. Firenze, 1797, p. 11.
s) Si pubblichi sopra i tetti che Iddio è Carità, che la Scrittura non comanda altro che la carità... la democrazia per cui tanto ci rallegriamo, non è poi in ultima analisi fuorché l'unione concorde, amorosa, e spontanea della volontà dì tutti i cittadini. Come dunque potrà un Cristiano Democratico indebolire, od attenuare il grande precetto dell'amore di Dio, e del prossimo senza tendere alla rovina della Democrazia ? Annali* op. cit., n. III. 8 luglio 1797, p. 18.
Benedetto Solari, il vescovo giansenista di Noli, raccomanda che sì ricorra alla dottrina del Corpo Mistico per spiegare ai fedeli il significato dell'eguaglianza: Grand'uso potete anche fare della dottrina di S. Paolo, ohe ci rappresenta tutta la Chiesa di Gesù Cristo come un mistico-corpo, di cui egli è il capo, e tutti i fedéli sono altrettante membra, che il divin capo regge, o fa vegetare colla sua influenza. Fosforale dei vescovo di Noli, in Annali, op. cit., 29 luglio 1797, p. 41.
6) Parere di un teologo romano, Roma, 1798, p. 10; La religione cattolica amica della democra zia. Istruzione d'un teologo filantropo al clero e al popolo romano, Perugia, 1798, p. 29. A. sostegno di questa condanna si invoca spesso la Scrittura, e, soprattutto, il Libro dei Re (I, o. 8, v. 11).
7) La religione cattolica amica della democrazia, op.cit., p. 16; Annali, op. cit., n. XVII,, 29 aprile 1799, p. 66.
0) [G. MASCUCIIA NA]. Concordia tra la Società e la religione, Milano, 1798, p. 160.