Rassegna storica del Risorgimento
EUROPA ; MAZZINI GIUSEPPE ; MODENA GUSTAVO
anno
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1955
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pagina
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298
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298
Terenzio Grandi
negli Scritti di Mazzini (Edizione Nazionale, Voi. Ili della sene politica). Qui mi basta ricordare, per la miglior comprensione del seguito, che l' Atto di Fratellanza della Giovine Europa fu redatto a Berna, con la data del 15 aprile 1834, e sottoscritto, per la Giovine Italia da Mazzini, Melcgari, G. Raffini, Bianco, Hosales, Ghiglione, A. Ruffini; per la Giovine Germania da P. Breindenstein, F. Breindenstein, Stromeyer, Nast, Peters; per la Giovine Polonia da Stolzmann, Dybowski, Zalesld, Gordaszewki, Nowosielski. Ricordare che il testo, nelle quattro lingue: italiano, tedesco, polacco, francese, disposto su quattro colonne e con la riproduzione delle firme autografe di tutti i sottoscrittori, venne diffuso largamente su fogli di carta sottile, stampati in litografia. Ricordare che il testo, invece, dello Statuto venne diffuso in fogli od opuscoli in separate edizioni per ogni lingua, mentre si stavano raccogliendo i proseliti, e si costituiva la Giovine Svizzera, e sorgevano periodici a sostenere la comune causa.
Tratteggiata cosi, alla meglio, la situazione di fondo, passo ora ad illustrare uno scritto ignoto di Gustavo Modena, che spiega e sostiene le postulazioni dei due su citati documenti mazziniani, collaudati dall'approvazione degli altri patrioti d'Europa.
Dico ignoto lo scritto perchè in venti anni di ricerche su Gustavo Modena mai mi è accaduto di vederlo nemmeno citato da quanti hanno scritto sul grande attore tragico e patriota repubblicano del secolo scorso. Neppure se ne parla nella biografia Gustavo Modena del Bonazzi, suo allievo, la prima e più esauriente, uscita nel 1865, né nella raccolta di lettere pubblicata dalla Commissione Editrice degli scritti di Mazzini nel 1888 Politica e arte Epistolario., volume oggi esauritissimo, che è il maggior pubblico documento valido a dimostrare Fattività e l'intelletto del grande artista e combattente. Unica citazione di tale scritto è quella di Mazzini stesso in una lettera del 5 dicembre 1870 a Vincenzo Brusco Onnis, inserita a pag, 157 del volume LVII Serie Epistolario, S.E.N. Dice a Brusco: Fate pure un lavoro su Gustavo. Non lo cederei volentieri ad altri; ma a voi ch'egli amava sommamente e che gli foste amico, è altra cosa. Fate una serie se trovate materia giovevole. Non mi pare che in quella borsa si trovasse fra gli altri scritti L'epistola di Landò, pubblicata a Bienne od a Berna. Ed è peccato. Vi sarebbero lunghi brani da ristamparsi. I compilatori dell'Epistolario notano che la Epistola di Landò ai Giovani Italiani era stata invece pubblicata a Parigi presso di Phan Delaforcst. Ed aggiungono che Brusco Onnis non scrisse mai su Modena, né collaborò, come implicitamente Mazzini gli proponeva, alla Roma del Popolo, l'ultimo periodico voluto da Mazzini.
Nel carteggio autografo di Giulia Modena indirizzato per vari anni a Colombino attore drammatico, carteggio da me posseduto, c'è una lettera del 12 febbraio 1864 quando Colombino si disponeva a prodursi su palcoscenico fiorentino, nella quale è detto:
Ora vi pregherei d'una cosa. Cuneo che già conoscete è in Firenze. Vorrei sapere da lui se nelle carte del nostro Pietro Gironi avesse trovato un opuscolo intitolato: Michele Landò ai suoi fratelli. - Michele Landò era il nome di guerra di Gustavo, scrisse lui l'epistola in Svizzera e ne mandò copia in Italia. Mi preme assai ritrovare quel libretto e fino ad ora tutte le ricerche furono inutili. Mi si dice che Pietro Gironi possa averlo avuto e so che Cuneo fu incari* cato di rivedere le sue carte* Molti si ricordano di averlo letto, di averne visto