Rassegna storica del Risorgimento

EUROPA ; MAZZINI GIUSEPPE ; MODENA GUSTAVO
anno <1955>   pagina <301>
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// concetto mazziniano di unità europea, rea 301
17. Perchè i tentativi furoii vani ? Perchè gridammo libertà ! libertà ! Che è sì cara: e non fummo fratelli.
31. Congiuraste; congiurammo: vani delle congiure ! Amore santo, fede , coscienza della legge che santifica la congiura, non fu in noi, non fu in voi. Congiurammo sotterra, stretti in piccoli croechj per far misteri e malie, che diedero vento e tremiti, ma non rovesciarono il vecchio edificio.
32. Tu fosti Muratore, tu Carbonaro, tu Iugenbund, ed era Babele. Tutti, guardando ad un porto, facemmo vela per venti opposti.
33. Ora, dopo lo sbattimento e la tempesta, gli avanzi del naufragio son qui.
34. Fate senno della tempesta.
41. Poloni, Italiani, Germani, fummo fiacchi da soli.
42. Seguite la lezione dei re, formate il manipolo, e sarete forti.
43. Sia un patto scritto tra voi; un patto giurato, che segni nel duro dia­mante i doveri vostri ricevuti da Dio, i doveri dell'uomo e delle nazioni verso l'umanità. Il nuovo patto dell'arca dopo la sommersione della terra nella in­giustizia.
44. Poi chiamate a voi Francia, Spagna, e le Orde delle ultime terre sotto il gelo eterno. quei verranno; e giurino.
45. Redimete l'Europa; poi l'Europa versi il tesoro della scienza di ve­rità sull'Oriente, e redima le razze umane.
46. Vi negate a questa fede ?
47. E tutti levandosi gridarono: No ! tolga Iddio, che neghiamo la vera fede ! Sia una nuova Europa I Sia una fratellanza dei popoli ! La valle echeggiò di quel grido e l'altre valli lo ripetevano lungo, e solenne nel silenzio della notte profonda.
48. Ecco, la luce che aveva parlato diede lampo, e disparì.
Segue (cap. VII) un dialogo ove è in primo piano l'Uomo buono espressione che tenuissimamente vela la figura di Mazzini. E notisi evidentis­simo il pensiero di Mazzini, che la rivoluzione francese chiudesse un'epoca, non ne aprisse una nuova fondata sul dovere, anziché, troppo materialistica­mente, sul diritto:
1. Una voce uscì dai molti, e disse: Perchè non iscriviamo il patto ?
2. E allora un uomo buono spezzò la sua spada e s'appressò ad una gran­de lavagna; e disse: Scrivo ?
3. E tutti: Scrivi !
4. Ma l'Uomo buono pensò: poi disse: Veniamo a patto pe' nostri di­ritti d'uomo verso uomo; o il patto è figlio dei nostri doveri verso la legge del­l'universo la quale è Dio ? Pensate, fratelli.
5. Allora una voce disse: Non iscordiamo l'errore di Francia !
6. E un'altra: L'errore di Francia è una perdizione. Il diritto dell'uomo chiude l'uomo nel suo Io come in una città murata, ed è sorgente di guerra fra uomo e nomo, fra famiglia e famiglia, quindi fra popolo e popolo.
E un'altra: Il diritto scenda dal dovere 1 II dovere verso Dio è le­game di tutti gli uomini in una fonte d'amore.
8. Scrivi che la fontana di fratellanza, uguaglianza e libertà, è Dio. E ohe liberi, uguali e fratelli siamo per necessità, che parto da Dio.