Rassegna storica del Risorgimento
BELFIORE ; LETTERATURA ; CALVI PIER FORTUNATO ; SPERI TITO
anno
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1955
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pagina
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323
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Belfiore nella lirica patriottica del tempo, ecc. 323
dal collo innanzi all'impiccagione, perchè fosse rimesso per suo ricordo alla povera genitrice,*) Dono, quindi, quant'altro mai gradito al Poeta che se lo tenne caro insieme ai preziosi cimeli della sua patriottica attività accanto agli ambiti omaggi avuti da Giuseppe Garibaldi dopo che il Mcrcan tini ebbe a scrivere il celebre Inno.
Ma non solo da Luigi Mercantini il sacrifìcio dell'Eroe bresciano ebbe la ventura di nobilissimi carmi.
Quasi cinquantanni dopo il supplizio di Tito Speri, il livornese Giovanni Marradi, già chiaro di bella fama per le sue magnifiche Rapsodie Garibaldine, nell'autunno del 1905, dedicò.al Martire un bellissimo poemetto anche questo suddiviso in sette canti ma di non più di trecentocinquanta smaglianti endecasillabi sciolti. 2)
Nel breve giro del carme anche il Marradi rievoca, con maestrevole tocco, le epiche giornate del '49 bresciano richiamandone con bella ipotiposi, il ricordo nella mente del Martire subito dopo la scena della pubblica lettura della sentenza che dannava all'estremo supplizio
il leone di Brescia e di Verona-l'imperturbabil patrizio, e l'invitto in sua calina e in sua dolcezza pastor di Revere.
Descritta la tormentosa nostalgia dell'esule riparato in Piemonte immagina il Poeta il ritorno in patria e la clandestina attività dello Speri per diffondere, fra gli amici, il verbo che Mazzini
dall'esilio bandia come dall'ombra d'un invisibil Sinai: Mazzini contro despoti e servi, in notte cieca tetragono Veggente, che, fuggiasco di terra in terra, austeramente chiuso nei bruni panni e nel pallor del volto, soffiò sopra una tacita mina la fiamma del suo spirito; e mia gente che dicea morta, in faccia all'invasore delle sue tombe e delle sue ruine si rizzò formidabile; e quando altro non potè contro lui, si attestò viva salendo su i patiboli a morire.
Soltanto per confermare la loro fede col sacrificio del sangue ecco pronti lo Speri, il Montanari, il Grazioli, ecco le altre otto vittime penzolare in Belfiore, affinchè il sublime olocausto della vita fosse pegno di libertà per la Patria adorata.
i) Vedila in JV. Unico L, p. 9.
2) Apparve per IH prima volt nel fané. 816 del 40 anno della Nuova Antologia (16 ottobre 1905) per essere, poi, raccolto con le altro poesie del Poeta nel volarne Rapsodie Garibaldine edito dal Barbèra. I .,