Rassegna storica del Risorgimento

1847 ; CONSULTA DI STATO ; STATO PONTIFICIO
anno <1955>   pagina <332>
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Armando Lodolini
completa quelle della Gentili e del Ghisalbcrti, ma forse non inutile ad ingros­sare il Olone liberaleggiante del Risorgimento nello Stato Pontificio.
Né l'impresa presenta difficoltà perchè si tratta di un materiale ordina­lissimo. Difatti l'ordine fu la prima preoccupazione del nuovo consesso.
Oltre al m. p. istitutivo del 14 ottobre 1847. la Consulta si dette anche un regolamento *) che segne passo passo il motn proprio, ma regola la pro­cedura delle adunanze, il posto da tenere nelle riunioni, la compilazione dei processi verbali, la nomina di un relatore per gli affari di primo ordine; e perfino la designazione d'una commissione temporanea che avrebbe dovuto funzionare durante le vacanze estive (15 luglio15 novembre i) Questa non ebbe occasione di far le sue prove, perchè al primo estate la Consulta era già spenta.
Ho detto che da questi verbali si può dedurre un indirizzo liberale da inquadrare a sua volta in una tradizione secondo me secolare
In armonia col soffio della libertà è naturale che qualcuno pensasse a dare una stampa alla Consulta. L'aw. Luigi Fratini fece domanda 2) per pub­blicarne gli atti in un apposito giornale. Il Segretario di Stato card. Gabriele Ferretti che la ricevette (26 novembre 1847) la girò al cardinale Antonelli il quale pensò che non fosse il caso di esagerare e l'annotò col sacramentale agli atti per ora.
Però in questo periodo il pensiero liberale nello Stato della Chiesa tutto preso dall'idea della riforma, era piemontese. Difatti quando si voleva vantare un nuovo ordinamento, si cercava di dimostrare che era di inarca piemontese. Prendiamo ad esempio la controlleria generale fondata quasi insieme con la Consulta di Stato (29 dicembre 1847) e di natura affine in quanto mirava a dare precisione e garanzia all'azione amministrativa, cioè al potere esecutivo. In fondo un vero indirizzo liberale si rivela proprio nell'autolimi­tazione di esso. Un opuscolo illustrativo 3) s'inizia così: La più bella isti­tuzione amministrativa, tra le molte di questo genere con le quali Pio IX O. M. ha dato opera di migliorare e assolidare il reggimento della Cosa Pub­blica, è l'Ufficio della Controlleria Generale... dau'Àmniinistrazione del Re­gno Sardo, regolata quant'altro mai con ordine e sagacità meravigliosa, a noi venne più prossimamente questo ufficio ......
La Consulta affrontò ben presto la soluzione dei fondamentali problemi di uno Stato costituzionale (o che sperava di divenirlo) a cominciare dalla legge elettorale, prevista dall'art. 64 dello Statuto. 4)
Il progetto di legge era stato approvato dalla Sezione amministrativa; ma il Consiglio dei Ministri lo aveva restituito alla stessa perchè non era ben chiara la divisione territoriale dello Stato che non poteva alterarsi senza un'apposita legge, pur restando fisso il criterio di eleggere un deputato ogni 30.000 abitanti: a questi avrebbe dovuto corrispondere il distretto territo­riale. Comunque una provincia, anche se non raggiungeva i 30.000 abitanti, doveva avere, un deputato.
lì A. 3. R., Consulta, b 2, oac, 41. 2> A. S. R., Consulta, b 2, fase. 34.
'') Dall'Ufficio della GonirulloHa generalo nell'Amministrazione degli Stati di S. Cltiesa, Roma, Tipografia delle Belle Ani, 1848, pp. 41. ) A.S. R., Consulta, b 2. fase 93.