Rassegna storica del Risorgimento

1847 ; CONSULTA DI STATO ; STATO PONTIFICIO
anno <1955>   pagina <335>
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Il parlamentino liberale* ecc.
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A questi progetti è degno di affiancarsi quello sulla pubblica istruzione che mi pare sfuggito ai vari ricercatori della materia. Si trattò di regolamen­tare le attribuzioni del Ministero della P. I.,J' non troppo diverse da quelle della immediatamente precedente Sacra congregazione degli Studi di Leone XII ( Qnod divina Sapicntia), già cresciuta in mezzi ed attività sotto la guida del card. Mezzofanti prefetto della Congregazione degli Studi e Mi­nistro della P. I.
Particolarmente interessanti le nuove concessioni a favore della raffine­ria degli zuccheri in Grò tt animare, istituita dal conte Francesco Pace aro ni: affare di grande rilievo di cui si trovano documentazioni in vari fondi del­l'Archivio di Stato. z) Qui la Consulta se ne occupa anche dal punto di vista sociale, attesa l'imponente circostanza come si è quella della conservazione di una fabbrica sulla quale vivono diverse centinaia di operai .3)
Dopo di che non poteva mancare lo studio del problema multare che si respirava, per così dire, nell'aria.
Il liberalismo dovendo significare piemontesismo, diversi liberali pon­tifici guardavano al Piemonte come il Piemonte, ad esempio, guardava all'Inghilterra. Figuriamoci,, poi, in fatto di cose militari. Non appena vol­lero occuparsene, mandarono a chiedere i modelli piemontesi e il nunzio a Torino riuscì a procurarseli, *) e a mandarli a Roma con una certa solennità. Si trattava di ben 67 tomi di regolamenti deU' Armata Sarda dal 1831 al 1847, donati personalmente da quel magnanimo Principe ben rilegati e ben presentati. Si noti il titolo di magnammo che si trova in una let­tera del 14 marzo 1848 della Consulta al suo vicepresidente. È forse da qui l'origine del nome col quale Carlo Alberto doveva passare alla storia. Ma i 67 tomi dove saranno andati a finire?
L'importanza del fattore militare si rivela anche dall'ordinamento in­terno. Quando tre membri della Sez. finanziaria furono promossi ministri i rimanenti tre andarono a rinforzare la Sezione militare sotto l'unica presi­denza del principe don Pietro Odescalchi (seduta del 23 marzo 1848). '
Né mancarono anche provvedimenti per l'efficienza dell'armamento. H 28 febbraio 1848, d'intesa entusiastica col Ministro delle Armi, si approvò lo stanziamento di 19.000 scudi per una nuova batteria nel Porto di Ancona e per la ricostruzione del bastione barberino nella cittadella 6) della stessa città.
Moltissimi gli affari di ordinaria amministrazione che, per eccesso di zelo, furono rimessi dai Ministeri alla Consulta e dalla Consulta decisi. Anzi
1) A.S.R., Consulta, b 2, fase. 99. Vedi AGOSTINO GEMELLI e Savio VISMABA, La riforma degli studi universitari negli Stali pontifici (1816-1824), Milano, 1933. Per la succosa bibliografia ivi citata che abbraccia il periodo fino al 1870 e ogni ordine di studi.
2) ARMANDO LODOLINI, L'inizio della bieticoltura nell'Italia Centrale, cstr. dagli Atti e memorie della Deputazione di Storia Patria per le Marcite, serie VII, voi. V, 1950, Ancona, 19S1.
3) A. S. R., Consulta, 14 marzo 1848, b 3, fase 80. *) A.S. R., Consulta, b* 2, fase. 75.
L'ultimo regolamento militare era appena del 1844; ma il vento di riforma lo colpì ugual­mente pur osservandosi in una lettera 26 gennaio 1848 al card. Bofondi Presidente del Consiglio dei Ministri che non si possono ad un tratto eseguire nel corpo militare le opportune riforme amministrative e politiche,
S) A. S. R., Consulta, b 3, fase. 87.
o) AvS. R., Consulta, b* 3, fase. 81.