Rassegna storica del Risorgimento
VERDI GIUSEPPE ; GARIBALDINI
anno
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1918
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pagina
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319
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Volontari Garibaldini catturati dai barboni 319
ove il capitano si oppose di'consegnare carte e prender pratica, dicendo e protestando di* non poterle consegnare che al proprio ministro.
Si chiese del capo militare. Il capitano dell' Utile rispose che esso solo era il capo; che non vi erano che passeggeri diretti per Cagliari, tutti già impiegati per il loro lavoro.
Un vapore di guerra napoletano andò a Gaeta per ordine del Villamarina, ambasciatore sardo, per richiamare i due capitani, coi loro documenti, a Napoli. Si tentò di tradurli a forza dinanzi all'autorità, ma il ministro si oppose e ottenne di andare a bordo a parlare coi catturati. Vi andò anche il ministro americano.
Il capitano dell' Uìile dinanzi al Villamarina protestò danni, spese, interessi per l'equipaggio, così quello del clipper. 11 ministro inglese Elliot diede loro appoggio e quattro vascelli inglesi si portarono davanti a Napoli. Si sosteneva che la cattura era avvenuta in casa nostra il che aggiungeva illegalità all'affronto.
Gli imbarazzi del governo napoletano crescevano sempre più ; mentre teneva catturati nel porto di Gaeta l'Utile e il clipper e nella fortezza i prigionieri minacciando di inviarli a Montesarehio, a Nisida e in altri luoghi, il marchese Villamarina faceva sentire al comandante Carafa la sua indignazione e il ministro rappresentante gli Stati Uniti d'America a Napoli dava ordine alle navi da guerra americane che si trovavano nel Mediterraneo, di concentrarsi e raccogliersi nella rada di Napoli.
Le cose precipitavano sempre più per il governo borbonico, il quale, per non compromettersi maggiormente, stimò miglior partito quello di lasciar liberi i due legni, i quali, il 29 di giugno, ebbero la lieta notizia della liberazione.
E il Verdi lo seppe subito se il 1 luglio potè scrivere:
Cusulmjiggioxo, 1 luglio 1860.
Preg.nio sig. Bertoni,
La Direzione del fondo per il milione di fucili di Milano si fece premura di annunciarmi, dietro mia richiesta, che nei due legni catturati vi erano gli individui dei quali Ella troverà i nomi qui in calce. A controbilanciare sì triste notizia, la suddetta Direzione mi comunica il telegramma che VUUlè e il clipper col. relativo equipaggio vennero già posti in libertà. Sebbene questa notizia possa rallegrare centinaia di famiglie, non vale però a tranquillizzarmi, che da vari giornali appresi che malattie abbiano infierito nei due legni, e vi siano stati alquanti morti. Vi ho un nipote, Scaglioni Pietro, nei prigionieri: sarebbe stato colto da morte?
Ella Signore potrà sapere i nomi degli sgraziati che non sono più e potrà sapere anche quale direzione abbiano presi i due legni posti in libertà.