Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE ;"SCUOLA SOCIALE ITALIANA"
anno
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1955
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pagina
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342
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Elio Lodolini
Parte di quei programmi furono poi ripresi dai partiti socialisti, sul terreno della lotta di classe; mentre il mazzinianesimo alla lotta di classe era contrario, in quanto concepiva unitariamente la Nazione, con tutte le sue categorìe produttrici. Anzi, i mazziniani non. ammettevano neppure resistenza di classi, in quel tipo di Stato repubblicano, nazionale e sociale cui essi aspiravano.
Il Patto di Fratellanza fini, come si è detto, nel 1893, in seguito alla progressiva penetrazione di elementi socialisti o, come dicevano i mazziniani, collettivisti nelle file delle Società operaie.
Due ordini del giorno si contesero il campo al XIX ed ultimo Congresso delle Società operaie (Bologna, 1893): uno, mazziniano anche se conciliativo verso altre tendenze (repubblicana e collettivista) del Patto , presentato da Luigi De Andreis e Luigi Minuti, nel quale si affermava che pur ritenendo che nell'organizzazione del Patto di Fratellanza possano raccogliersi ( tutte le scuole economiche, deve tuttavia il Partito *) svolgere e propugnare per ora nel suo programma economico quelle rivendicazioni che possono esser di pratica attuazione per ottenere l'avvento del governo popolare e la trasformazione della proprietà per modo che risulti il frutto di un lavoro effettivamente compiuto. Ed, altra importante affermazione: la questione politica nel Partito repubblicano 2) deve avere l'assoluta precedenza sulle altre.3)
L'altro o. d. g., di compromesso repubblicanocollettivista (firmato da Pietro Turchi, Antonio Fratti ed altri), dichiarava invece che il Patto di Fratellanza approvato nel 1871 dal Congresso delle Società affratellate non contiene affermazione di scuola sociale, il che non poteva essere nel pensiero di G-. Mazzini che lo inspirò, perchè egli non ammetteva che in argomento scientifico si tentasse di stabilire con qualsiasi formula, sia pur quella da lui medesimo vagheggiata un limite al progresso indefinito dell'umanità. 4) Si trattava, evidentemente, di affermazioni inaccettabili da parte dei seguaci della Scuola sociale italiana: e poiché l'o. d. g. fu approvato, la maggior parte dei mazziniani abbandonò il Congresso. 5)
H Patto di Fratellanza era finito.
Tuttavia, occorre notare che lo stesso o. d. g. approvato dall'ultimo Congresso delle Società operaie faceva (in evidente contraddizione col preambolo: e da questo è maggiormente rilevabile il carattere di compromesso dei-Po. d. g. Turchi-Fratti) ampia parte alla dottrina mazziniana e proprio alla Scuola sociale italiana, là dove affermava che le Società operaie italiane affratellate dichiarano che le associazioni organizzate sulla base del Patto di Fratellanza riconoscono nella Repubblica sociale, ossia nel governo del popolo pel popolo, l'unico ordinamento politico che permetta il pieno funzionamento della legge eterna del Progresso: il problema politico era dunque decisamente affermato. *)
i) Si ricordi quanto abbiamo detto Bulla doppia veste di sindacato-partito del Patto. 2) Mazziniano: cioè lo stesso Patto di Fratellanza.
8) rj testo dell'o. d. g. De AndroiB-Minuti. fu ripubblicato ne La Terza Italia, a. XIL n. 224, del 5 febbraio 1911.
*) Il testo ne La Terza Italia, a. vHI, n. 127, del 27 ghigno 1907.
5) Ibidem.
6) Ibidem, Ancora una volta, inoltre* le Società operaie ripetevano l'affermazione di essere costituite in partito politico nel Patto di Fratellanza.