Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE ;"SCUOLA SOCIALE ITALIANA"
anno <1955>   pagina <348>
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Elio Lodolini
aveva però la statura del capo dì un grande movimento. Né probabilmente, l'ambizione necessaria. *)
Gli uomini della Scuola sociale italiana erano dei romantici, che non si curavano del successo contingente, non puntavano alla vittoria a breve sca­denza: erano degli apostoli, che miravano ad un avvenire lontano forse oltre il limite della loro stessa vita: Noi dobbiamo avere, come l'aveva Maz­zini, la più alta fiducia in questa nostra Italia e ne' suoi destini era detto in un editoriale del giornale del Partito . La dobbiamo sentire altissima, ad onta che la Monarchia imperi.
Ci son voluti cinquantanni di Calvario per arrivare dal '21 al '70: non sembrino dunque eccessivi gli altri cinquanta che ancora decorrono, per la gran meta rivoluzionaria che Mazzini legò al popolo morendo: La Repub' blica Sociale Italiana. 2)
ELIO LODOLINI
1) La Tersa Italia, a. XI, n. 180, del 6 marzo 1910.
2) XI Minuti comprendeva però in pieno quale fosso il ruolo della Scuola e della Fra­tellanza. Piace a questa proposito a chi scrìve, Archivista di Stato, sottolineare come sin dal 1895 Luigi Minuti avesse messo in rilievo che l'archivio della Fratellanza Artigiana d'Italia avrebbe offerto un giorno larga messo di materiale, allo studioso ohe se ne fosso occupato, per la storia del movimento operaio (Linci MINUTI, L'ordinamento detta Fratellanza artigiana d'Italia, Firenze, Tip. Cooperativa, 1895).