Rassegna storica del Risorgimento

VERDI GIUSEPPE ; GARIBALDINI
anno <1918>   pagina <320>
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A. OttoUni
Se volesse essermi tanto gentile di dirmi alcun che io gliene sarei oltremodo gratisslmò.
In aspettativa angosciosa d'un di Lei rescritto, ho l'onore di protestarmele con grandissima stima
Di Lei devono servitore GIUSEPPE VERDI.
Scaglioni Pietro - Gatti Francesco - Barili Giovanni - Radmi Enrico Radini Pietro - SecenU Felice - Gorni Giovarmi- Wm Giuseppe.
Non tutti partirono liberi coi due legni.
Et Molina, capitano deli' I/Me, che caduto ammalato e trasportato nell'ospedale militare, invano aveva chiesto di tornare a bordo del suo vapore, fu avvertito della liberazione dal delegato consolare sardo, Calcagnini, cSja dispaccio cosi concepito i
Da Ghiotti 80 giugno, oro 11.80 poni. A NapoU giunto U 1" luglio, oro 12 mattina.
ìtuigi bolina,
I legni furono liberati ieri, e partirono alle ore ó.o pomeridiane. Il comandante non ha potuto attendere. Partito per Genova.
7i delegato consolare sardo CALCAGNISI.
II Molina partì il 1 luglio coll'eHa e Belle acque di Civita­vecchia incontrò l'Utile eoi clipper guidato dal Corte. Invano pregò il comandante àéW Algeria di metterlo a bordo dell'Ufàfo, solo gli fu concesso di parlare col secondo dell' Utile dal quale potè sapere e riferire la sera del 3 a Genova, che i due legni si avviavano a Por­toferraio per, rifornirsi di carbone.
La stessa sera, verso le 16, VUtile solo approdava a Portoferraio, avendo dovuto lasciare in alto mare Wél>ipper per la mancanza di provvista e per IL vento contrario.
SÌ dirigeva Cosi alla prima terra ospitale dopo esser stato libe­rato dalla proditoria cattura e dalla sorveglianza della Fulminante e del Miseno. Dopo 18 giorni di forzato soggiorno a Gaeta quel manipolo di prodi aveva finalmente visto giungere da Napoli, la mattina del 29 giugno, la nave Archimede con bandiera tricolore e accoltala con le grida di gioia di Viva Garibaldi e Viva V Italia era partito il 30 con a bordo alcuni malati pel disagio e pel caldo.
Approdati dopo gravi stenti a Portoferraio, ripartirono il giorno 8 per Genova inviando ai cittadini il loro saluto con questo proclama: