Rassegna storica del Risorgimento

BELFIORE ; UNGHERIA ; PROCESSI ; MANTOVA
anno <1955>   pagina <367>
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I processi di Mantova e i moti ungheresi 367
e generali? Ebbene che mi rispondi sull'Ungheria?... L'Austriadisse POrsini al Calvi ha tolto loro ogni vestigio di libertà o di garanzia. Tutto ciò porta al colmo l'irritazione degli tingaresi. Un altro italiano detenuto nella fortezza di Mantova così si rivolgeva all'Orsini Donde vieni? al quale Felice Orsini rispondeva Dall'Ungheria, ed aggiungeva nelle sue memorie Fino dal primo giorno ch'io era a Mantova, udii picchiettare alle pareti: Coraggio, fratello magiaro..* e lo lasciai nella credenza ch'io fossi ungarese.
Il grande romagnolo così si esprimeva intorno alla solidarietà italoun* gherese: Povera Ungheria! Ecco un'altra brava nazione tenuta in catena dall'Austria... Vi furono commesse atrocità che hanno destato l'indigna­zione di tutta l'Europa civile eppure si lascia fare, altrettanto avviene del* l'Italia e della Polonia. Quando mai queste tre nazioni si leveranno assieme?.. Un Napoleone e i ministri inglesi permisero nel 1849 l'intervento russo in Ungheria e francese in Italia. Senza quella debolezza... l'Ungheria, la Polonia e l'Italia si sarebbero date la mano e la Russia sarebbe stata ricacciata entro i suoi confini. *1
È sintomatico che già l'ingegnere Francesco Montanari dalla Mirandola condannato nei processi di Belfiore aveva, nel 1849, pensato alla solidarietà dtei patrioti ungheresi: con Garibaldi fuggitivo per le Marche lungo l'Adria­tico cercava l'Ungheria. 2J H Montanari voleva raggiungere gli insorti ma­giari che combattevano ancora ma il legno è stato catturato.
I congiurati di Mantova e nel resto d'Italia si aspettavano molto dal viaggio di Kossuth. in America nel 18511852. Tuttavia il Pisacane era tra quelli che cercavano di giudicarne realisticamente la portata: Vi ho se­gnato egli disse ad un amico quello che nel discorso di Kossuth è esagerato, ma qualche cosa vi è. 3) Mentre è vero che Luigi Kossuth con bril­lanti discorsi nelle città nord americane riuscì ad attrarre l'attenzione del­l'opinione pubblica sulla necessità di aiutare le nazioni europee in lotta per la propria emancipazione, è pur vero che il governo di Washington si rendeva conto della immaturità di un intervento armato inviso agli isolazionisti; eppure scrivendo a P. F. Calvi nel febbraio 1853 Luigi Kossuth prevedeva che Gli Stati Uniti d'America compariranno nel Mare Mediterraneo in modo tale da poter gettare un adatto peso nella bilancia della lotta per la libertà. 4) Senonchè dal momento del colpo di stato di Luigi Bonaparte andava sempre più affermandosi l'opinione che i tempi non erano favorevoli per il movimento repubblicano in tutta Europa. Da una lettera inedita di Ugo Forbes a Maz­zini il 7 gennaio 1852 da New York, traluce che i mazziniani senza per­dersi d'animo, si limitarono in quel momento a suggerire una tattica più cauta.
Mio caro Mazzini,., io non pretendo di darvi consigli, conoscete meglio di me la posizione politica d'Europa; ma vi mando la mia opinione che è che
1) A. Ltnzio, Felice Orsini; Milano, 1914; ANTONIO BAIBIANT, .Felice Orsini; Milano, 1872, voi HI, p. 301-329.
2) E. DE CASTRO, I procossi di Mantova; Milano, 1893, p. 141.
3) CABLO PISACANE, Epistolario, a cura di ALDO ROMANO, Roma, 1937, p. 142, doc. n. 73, luglio 1852.
4) Isorro BocAzzr, Lettere inedite di Mattini e di Kossuth a Pier Fortunato Calvi in Nuova Antologia del lò loglio 1905, p. 99.