Rassegna storica del Risorgimento
BELFIORE ; UNGHERIA ; PROCESSI ; MANTOVA
anno
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1955
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pagina
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370
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370
Stefano Marhus
La situazione creatasi nel perìodo che segue la chiusura dei processi di Mantova e più precisamente lo svolgimento degli avvenimenti durante la Guerra di Crimea convinsero anche il Kossuth della somma necessità di accostarsi alla politica di Napoleone III e di Camillo Cavour. In seguito, invece di disertori isolati e di cospiratori singoli, vediamo sorgere la Legione Ungherese la anale era ormai qualcosa di più che una organizzazione clandestina.
Per concludere, ci pare lecito affermare che, nel perìodo dei processi di Mantova, la correlazione tra movimenti e metodi dei complotti e la spietata repressione in ambedue i paesi contribuì ad aumentare lo sdegno in tutta Europa contro un sistema di governo che aveva esacerbato a tale segno i rappresentanti di diversi strati della popolazione, isolandolo e nell'opinione pubblica e nelle relazioni diplomatiche. Quindi il sacrificio di coloro che si immolarono per ideali affini, rinsaldavano in Italia i sentimenti d'unità e d'indipendenza e di libertà, ed in Ungheria riaffermavano l'aspirazione, almeno, ad una larga autonomia e ad un regime costituzionale. Inoltre, la rimembranza dei martiri in ambedue i paesi valse a confermare l'idea di una spontanea solidarietà destinata a sopravvivere alle vicende ed alle lotte sostenute insieme: tradizione la quale con la sua forza morale doveva entrare a far parte del retaggio spirituale tramandato da una generazione all'altra.
STEFANO MABKUS