Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; ASSEMBLEE ; TOSCANA ; COSTITUENTE
anno <1918>   pagina <323>
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La Costituente toscana
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cessila nostre : la indipendenza ; quindi propugnandola, noi non in­tendiamo togliere che venga convocata in città piti inclita della nostra, l comunque nobilissima essa sia, e neppure vogliamo per­seguirla in guisa che non riesca, per poca autorità del nostro Stato, o turbi le relazioni fraterne con i popoli vicini. , '
Le intenzioni erano magnifiche e da ogni parola trapelava un grande spirito di conciliazione per il conseguimento del bene comune. Il programma era stato scritto dal Guerrazzi per incarico del Gran­duca, che lo aveva accettato apparentemente volentieri salvo volere una correzione al paragrafo 6, nella definizione della Costituente; 'ori­ginale del Guerrazzi diceva: la Costituente consiste nei voto di 23 milioni di uomini intorno alla forma di Governo che meglio lor convenga ; il Granduca, a cui quella forma di governo sembrava un po'troppo audace, volle correggere con forme di ordini governativi e ciò per rispetto agli altri Stati e per tranquillità della propria co­scienza. 8
La Costituente italiana avrà due stadi ; il primo anteriore e il secondo posteriore alla cacciala dello straniero. Tutte le questioni d'ordinamento interno della Nazione non si dovranno agitare se non nel secondo stadio, poiché alla loro risoluzione è richiesto il voto di tutto il Popolo Italiano, gran parte del quale non potrà eleggere i suoi rappresentanti finché geme nel dolore della servitù straniera. La Co­stituente del primo stadio deve occuparsi di tutti i problemi che si riferi­scono direttamente o indirettamente all'acquisto della indipendenza. Essa impedirà quello sparpagliamento di forze che fu la causa principale dell'esito infelice dell'ultima guerra. A tale effetto la Costituente potrà incominciare le sue azioni appena due Stati si siano intesi per inau­gurarla. *
La Costituente cosi come appariva dal programma ministeriale, era tale che tutti avrebbero potuto aderirvi, predicando essa la ne­cessità della indipendenza e il rispetto all'esistenza dei varii Stati. Ma l'indeterminatezza stessa del programma sì preslava a far compren­dere molto di più di quello che non dicesse : non vi si parlava mi­nimamente del mandato da darsi ai rappresentanti del popolo, né delle modalità della elezione* ne del tempo, luogo, della riunione dell'Assemblea,
1 Allude a. Boma.
* La Gazzetta di Firenze, giornale ufficiale, 28 ottobre 1848.
* MONTANELLI, op. oit, pag. 36.
* I'JIÌ Gazzetta diFireMO) 28 ottobre 1848.