Rassegna storica del Risorgimento

1824 ; CARBONERIA ; SPIELBERG
anno <1955>   pagina <386>
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Renzo U. Montini
COSTANTINO MUNARI
Carissimo Fratello
Spiìberg. li 16. Mano 1824.
Vi scrivo con tutta responsione di cuore perchè sono certo, che graditis­sime vi rìesciranno mie nuove; e non solo a voi, ma a tutta la famiglia allorché vi compiacerete di dargliene contezza. Ardo di desiderio di abbracciarvi unita­mente ai nipoti, e fratelli rimasti in vita. Bisogna dire così, e chi pud assicu­rarmi che voi stesso, a cui mi rivolgo, possiate essere respirante ? Me ne lusingo, come del nostro buon fratello Giovanni, giacché se ne passò ad altra vita il povero fratello Costanzo, come me ne avvisaste a Venezia. Cosa ne sarà de* suoi figli, delle loro cose, di cui n'era Vunico sostegno ? Cosa sarà della sorte, e delle cose de* nipoti viventi in comunione Tonino, Peppino, e Bettina, anche eglino senza padre ? De* vostri figli giova sperarne più bene, come quelli del fratello Giovanni, se egli vive. Questi pensieri mi tormentano continuamente, e tanto più in quanto non posso essere utile ad alcuno. Io fui sempre tutta famiglia; le mie cure, le mie intenzioni, se non furono sempre di effetto felice, ebbero però sempre tale direzione. Ma potrò più essere qualche cosa pel rimanente de* miei anni ? Ciò dipende da Sua Maestà, ed appunto perchè dipende dalla Maestà Sua spero di rinascere col mezzo della sua grazia, la quale ho certezza che sarà piena, e degna del suo cuore. Come potrà egli resistere ai dettami di una innata, ed abituale clemenza ? Egli fu sempre buon padre della immensa sua famiglia, ed egli non potrà dimenticare la sorte de1 figli anche traviati. Egli ha un'alloro che non innarìdisce mai. Ciò non ostante vi pregherei di presentare a? suoi piedi sovrani una petizione in nome vostro, e di tutta la famiglia, e di farlo nel più breve tempo possibile, onde rendere irresistibile questa sovrana virtù a qualun­que riflesso contrario, caso mai ancora conservasse qualche peso, per me ressero nuovamente rimesso nella Sovrana sua Grazia, sarebbe l'acquisto di una nuova vita stretta a legami di una invincibile gratitudine.
Passando a? miei ardenti desiderj pel ben-essere della famiglia vò spesso domandomi (sic)f come sarà andata la causa coli'arcispedale di S. Anna di Ferrara ? Guai se si perdesse l Dessa è di già imperdibile per tutte le ragioni. Ma alle volte uno sbaglio di ordine, una negligenza causale possono precipitare tutto. Mi lusingo che sarà ben avvenuto diversamente. In fine c'è Revisione. Non so se la nostra famiglia si conservi in comunione, oppure sia passata a divisioni, quale disgrazia in caso affermativo ! e sopracìò mi rende appren­sione il procedere di codeste nostre streture, le quali corono di moltiplicare le spese adanno di chi dovrebbe per loro istituto essere reso quanto sia possibile indenne. Mi raccomando ogni cosa, e dopo le persone di famiglia, vi prego di rivolgere le vostre cure per mio riguardo alla conservazione, e custodia di tutti i miei libri. Quanto mi sarebbe doloroso il trovarli mancanti, o rovinati, o di­spersi, oppure in altro modo passati a mia privazione t
Ma venendo all'affare più importante, senza cui gli altri a nulla reggono in mio riguardo, stimo bene di avvertirvi, che l'umile supplica indiritta a Sua Imp. Reg. Maestà potrete farla tenere alla Imp. R. Polizia Generale di Venezia, la quale non mancherebbe di far modo pel desiderato destino. Ciò dico quando non abbiate un divisamento migliore. Addio, abbracciate in mio nome tutti gli